Mediterraneo
cablato da Telecom
ROMA - Archiviato, per ora, il cablaggio delle
città italiane, Telecom si lancia nel cablaggio del Mediterraneo con Nautilus. Intanto il
presidente dell'Authority per le comunicazioni prospetta anche la fine del canone per
l'abbonamento telefonico.
NAUTILUS. Il consiglio della Telecom ha approvato il progetto Nautilus. Si tratta della
costituzione di una società operante nell'area del mediterraneo orientale che realizzerà
una rete ad anello sottomarina in fibra ottica di circa 7 mila chilometri tra Italia,
Israele, Grecia, Turchia ed egitto. Nautilus offrirà connettività internazionale per
servizi internet "city to city". La rete può trasportare mille miliardi di bit
di traffico internet per secondo, oppure 15 milioni di conversazioni telefoniche
contemporanee, oppure 100 ore di video digitale al secondo. Sarà garantita una
connettività diretta tra le principali città dei paesi raggiunti e le principali città
europee e del continente americano.
STOCK OPTION. Il consiglio di amministrazione di Telecom ha deciso un aumento del capitale
sociale fino a un massimo di 16,6 miliardi di lire, mediante emissione di azioni
ordinarie, da distribuire ai dirigenti del gruppo.
CANONE TELEFONI. Cheli non crede al futuro del canone telefonico. "La linea di
tendenza prevalente in Europa - afferma il presidente dell'Authority - è verso
l'abolizione del canone, perché è ancora visto come un'eredità del monopolio".
Eredità che in Italia ci porteremo dietro ancora per un po', visto che Cheli ha
autorizzato per Telecom tre anni di aumenti superiori all'inflazione.
(La Repubblica) |