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Motorola, il taglio del rating fa crollare (-16%) le azioni LOS ANGELES Un brutto voto da parte di un influente analista di Wall Street ha fatto precipitare ieri del 16,3% le quotazioni del colosso dei semiconduttori e dei telefoni cellulari Motorola, trascinando al ribasso sia le sue dirette concorrenti che l'intero settore high-tech. Ieri la Salomon Smith Barney ha ridimensionato le previsioni «troppo ottimistiche» sulla crescita della società, ed ha abbassato da 200 a 120 dollari il prezzo di riferimento del titolo Motorola per quest'anno. Le quotazioni hanno toccato subito un minimo di 88 dollari nel corso della mattinata prima di recuperare parzialmente il terreno perduto, ma poi chiudere in ribasso di 17 punti appena al di sopra degli 87 dollari per azione. Pur rimanendo convinto che la Motorola rimarrà una delle società leader nel settore della telefonia cellulare, l’analista Alex Cena della Salomon Smith Barney crede che le sue previsioni di crescita siano state esagerate, e ha deciso di ridimensionarle drasticamente. La società stessa aveva avvertito Wall Street lo scorso 10 aprile che i suoi utili nel secondo trimestre sarebbero stati inferiori al previsto, e nell'ultimo mese il titolo Motorola ha perso oltre il 31 per cento. I fattori che puntano a una crescita inferiore al previsto di fatturato e utili per il resto dell’anno — e potenzialmente per l'anno prossimo — sono molteplici. Da una parte la carenza di componenti per la nuova generazione di apparecchi cellulari potrebbe compromettere l'obiettivo di raddoppiare il volume di produzione entro l'anno; dall'altra l'obiettivo di aumentare sensibilmente le vendite di infrastrutture cellulari potrebbe essere ridimensionato se la società non riuscisse a stipulare un importante contratto in Cina, dove fattori politici potrebbero rallentare ancora le trattative. La terza spina nel fianco della Motorola è l'Europa, dove la società ha apparentemente appena perso l'appalto per la costruzione della terza generazione di network cellulari della British Telecom-Cellnet, assegnato alla rivale Nortel. Benché in Europa saranno messi all'asta una settantina di appalti per la costruzione di nuovi network cellulari di valore complessivo di 60 miliardi di dollari, la perdita di un cliente storico come la Bt mette in discussione secondo Cena la capacità della Motorola di conquistare clienti nuovi. Complessivamente, però, la Salomon Smith Barney continua a consigliare ai propri clienti di comprare azioni Motorola, anche se il voto è calato ieri da «outperform» a «buy». La Motorola si è preparata infatti all'avvento della nuova generazione di apparecchi cellulari con funzioni Internet decidendo di rimpiazzare il 70% della sua linea di prodotti, e dimostrando di non voler commettere l'errore di qualche anno fa, quando arrivò con ritardo ad adottare la tecnologia digitale. La società ha deciso inoltre di chiudere definitivamente il disastroso capitolo della Iridium, il consorzio di telefonia mobile via satellite costato all'azienda 120 milioni di dollari, e prevede invece una crescita sostenuta sia nel settore dei semiconduttori che delle comunicazioni a banda larga. I fattori negativi presenti nell'importante settore cellulare potrebbero abbassare i margini di profitto dall'11% al 10%: Cena ha quindi ridimensionato da 3,20 a 3,10 dollari la stima dei profitti per azione nel 2000 e a 4,12 da 4,25 dollari per azione la stima per il 2001. Daniela Roveda (Il Sole 24 ore) |