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Via libera condizionato per il gigante delle Tlc ROMA - In Europa c'è spazio per il colosso della telefonia Vodafone-Mannesmann. Secondo la Commissione europea la nuova società non è abbastanza grande da intralciare il libero mercato in Europa, purché faccia un passo indietro in Gran Bretagna e dia ospitalità sulle proprie reti ai concorrenti. Il via libera di Bruxelles alla fusione tra la angloamericana Vodafone Airtouch e la tedesca Mannesmann ha due condizioni: la prima è la vendita della società di telefonini inglese Orange e la seconda è l'apertura per tre anni delle proprie reti mobili agli operatori che ne facciano richiesta. Il secondo punto è una novità non di poco conto: Omnitel, l'azienda italiana di cellulari del gruppo Vodafone-Mannesmann, dovrà consentire il passaggio sui propri telefonini a chi ne faccia richiesta. Come Tiscali, che si è già detta interessata al telefonino virtuale. In pratica digitando un apposito prefisso (come accade da due anni per il telefono di casa) si potrà fare una chiamata con il cellulare alle tariffe di Tiscali. E proprio la società di Renato Soru ha abbattuto una nuova barriera nel costo della connessione a Internet, impegnandosi a restituire ai clienti il costo della telefonata, se questi accettano di guardare pubblicità. Ma andiamo con ordine. VODAFONE. Nasce il primo gruppo di telefonia mobile del mondo, con 54 milioni di clienti in 25 paesi. Il via libera condizionato della Commissione europea all'acquisto di Mannesmann da parte di Vodafone Airtouch porterà alla cessione di Orange (per ora affidata a un trust) e all'apertura da parte di Vodafone delle sue reti di telefonia mobile, dando la possibilità ai concorrenti di accedere ai suoi servizi. I rivali di Vodafone avranno la possibilità di usare, con effetto immediato dopo la decisione dell'Ue, il network di Vodafone-Mannesmann per un periodo iniziale di tre anni. Il via libera della Commissione all'offerta di Vodafone da 180 miliardi di euro (350.000 miliardi di lire) consentirà all'azienda britannica di assicurarsi il controllo di Omnitel e Infostrada. OMNITEL-INFOSTRADA. Per le due aziende italiane, entrambe in forte crescita, è il terzo padrone in un anno: da Olivetti a Mannesmann e da Mannesmann a Vodafone. In attesa di conoscere le strategie del gruppo guidato da Chris Gent, gli analisti escludono la fusione (non creerebbe valore) e prevedono la quotazione in Borsa o la cessione a terzi di Infostrada, come delle altre società del gruppo che fanno telefonia fissa. Per Omnitel c'è la novità di dover concedere il passaggio (roaming) sulle proprie reti ai concorrenti. TISCALI. Il 15 aprile Tiscali lancia Internet Flatzero, un servizio che permette di navigare gratuitamente a fronte della visione di pubblicità sul computer. Il primo mese sarà sperimentale: gli utenti riceveranno un accredito di mille lire al giorno, quale che sia la durata del collegamento. Poi, dal 15 maggio, l'accredito sarà conteggiato sulla base della durata del collegamento e sarà pari a 33 lire al minuto nella fascia oraria ordinaria e a 19 lire nella fascia oraria ridotta, fino a un massimo di 100 mila lire al mese. "In una prima fase rimborseremo l'accredito offrendo traffico telefonico o possibilità di fare acquisti sui nostri siti - ha detto Soru - successivamente verseremo l'ammontare sui conti correnti che i clienti apriranno presso SanpaoloImi". Marco Esposito (La Repubblica) |