Ieri a Torino
primo squillo
della nuova generazione
ROMA (m.e.) - Ha trillato a Torino il primo
telefonino Umts d'Europa. Una telefonata sperimentale, ovviamente, per verificare se le
nuove frequenze e tecnologie funzionano anche nel caos di onde elettromagnetiche che
caratterizza le città.
Umts è la sigla internazionale di Sistema universale di telefonia mobile, vale a dire il
cellulare di terza generazione (dopo il locale Tacs e l'europeo Gsm) che diventerà
realtà nei negozi di tutto il pianeta nel 2002. Il sistema Umts ha due caratteristiche
innovative rispetto ai telefonini attuali. La prima è che è un sistema studiato per
funzionare in tutto il mondo, mentre oggi ci sono tre grandi linguaggi non in grado di
parlare fra loro: uno nato in America, uno in Giappone e il terzo, il Gsm, in Europa. La
seconda caratteristica è che con l'Umts potranno viaggiare molte più informazioni
rispetto al Gsm. Per esempio si potrà trasmettere non soltanto la voce e qualche parola
scritta, come oggi, bensì direttamente le immagini. Con le videotelefonate si potrà far
vedere in diretta una partita di pallone a un amico fuori dallo stadio, oppure far vedere
il pupo che fa il bagnetto ai nonni oltre oceano. Non mancheranno gli usi commerciali,
come gli acquisti on- line o la trasmissione di dati aziendali.
I telefonini attuali non saranno in grado di prendere il segnale Umts, mentre sarà vero
il contrario, vale a dire i nuovi cellulari funzioneranno anche con il Gsm o con gli
analoghi sistemi americani e giapponesi. L'oggetto telefonino sarà più grande di quelli
attuali perché avrà una videocamera digitale orientabile incorporata, oltre che uno
schermo come un minitelevisore.
L'esperimento di Torino ha come protagonisti Tim e la Ericsson. Ma in Italia un po' tutti
gli operatori sono pronti a partire con l'Umts. A metà del prossimo anno, infatti, ci
sarà la gara per l' assegnazione di cinque licenze di Umts. In gara ci sono già Tim,
Ommnitel, Wind, Blutel e Tiscali. Quest'ultima ha costituito una società apposita, nata
con l'alleanza di Renato Soru, il fondatore di Tiscali, e Franco Bernabè, l'ex
amministratore delegato di Telecom.
(La Repubblica)
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