Un colosso inglese delle Tlc investirà 300 mld in Piemonte

LONDRA — Un’importante società britannica di telecomunicazioni dovrebbe annunciare a giorni un investimento in Piemonte di circa 300 miliardi di lire, con la creazione, nella fase iniziale, di 100 posti di lavoro diretti. L’anticipazione è stata data ieri nella City di Londra da Andrea Pininfarina, presidente dell’Agenzia di Investimenti a Torino e in Piemonte (Itp), nel corso di una presentazione alla comunità finanziaria internazionale promossa dalla Camera di Commercio Italiana britannica, l’Ice e il Business Club Italia.

Pininfarina ha ricordato che nei 18 mesi di operatività dell’agenzia sono stati attratti 15 investimenti, per un totale di 350 posti di lavoro iniziali, che saliranno a 850 entro tre anni. «Si tratta — ha detto Pininfarina — di un debutto incoraggiante, considerando che nel piano strategico 1998­2001 ci eravamo prefissati l’obiettivo di mille posti. Ci sono ora tutte le premesse perchè tale soglia venga superata». Finora l’investimento più importante è stato quello da 170 miliardi di lire dell’americana Motorola che aprirà un centro di ricerca e sviluppo nelle telecomunicazioni, confermando il peso del Piemonte in tale settore.

Il presidente della Itp, che era accompagnato dal direttore generale, Paolo Corradini, ha sottolineato che l’agenzia per il momento è unica nel suo genere in Italia e che, con uno staff complessivo di 12 persone, ha dato finora ottimi risultati. Dato il successo iniziale, Pininfarina ha affermato che «a questo punto possiamo iniziare a pensare di crescere, ma manterremo sempre una struttura asciutta, con un dipendente in meno del necessario piuttosto che uno di troppo». Egli ha peraltro rilevato che il personale lavora a tempo pieno ed è altamente specializzato.

Passata la fase di rodaggio e mietuti i primi successi, la Itp ha dunque iniziato una serie di "road shows" nelle più importanti città straniere per alzare il proprio profilo. Dopo Tokio, Osaka e Nagoia in Giappone ieri è stato il turno di Londra, meta obbligata per chi è a caccia di investimenti. Seguiranno altre tappe a Parigi, Barcellona e Stoccarda. Pininfarina ha messo in chiaro che il ruolo della Itp non è quello di competere con altri enti come l’Agenzia Italia, che puntano al rilancio di aree depresse, ma quello di «competere con regioni sviluppate e combattive come la Catalonia, la Baviera e il Sud della Francia».

I settori in cui la Itp punta ad attrarre maggiormente i capitali esteri sono l’auto, la robotica e l’automazione industriale, l’informatica, il design, l’aerospazio, il tessile, l’agroalimentare, le telecomunicazioni e l’editoria. Tutte aree in cui la regione e il suo capoluogo hanno da tempo una forte base. I vantaggi che la Itp offre agli investitori stranieri sono quelli di guidarli nei labirinti della burocrazia locale e nazionale, di offrire loro consulenza e assistenza dalla fase iniziale fino a dopo che l’investimento è stato compiuto. Oltre a garantire agevolazioni fiscali e aiuti che vanno fino al 20% per i crediti d’imposta, al 50% sul reclutamento di mano d’opera, all’80% sulla qualificazione professionale al 50% per gli investimenti in ricerca e sviluppo. Un pacchetto completo sulla scia delle agenzie più agguerrite, come quella del Galles, che a Torino pare avere fatto scuola in fretta.

Marco Niada
 
(IL Sole 24 ore)