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Cheli avvia la gara dell'Umts L'importo minimo che dovranno pagare le imprese in corsa per farsi assegnare le frequenze Umts sarà in una forbice tra i 350 e i 550 miliardi. Lo ha deciso il consiglio dell'Autorità per le telecomunicazioni, approvando lo schema del provvedimento che definisce le procedure di rilascio delle licenze dei cellulari «di terza generazione», quelli che portano ad alta velocità dati e immagini e permettono di navigare in Internet. L'Authority di Enzo Cheli ha anche preso una serie di decisioni tecniche più di dettaglio: ad esempio, ha riconosciuto il diritto al «roaming» ai soli operatori nuovi entranti che abbiano completato la copertura di almeno il 10% della popolazione nazionale. Tale diritto avrà una durata minima di 30 mesi su tutto il territorio nazionale e di 60 mesi nelle aree non direttamente coperte dal nuovo operatore. L'Autorità potrà anche consentire l'avvio del servizio con sei mesi di anticipo rispetto alla data di completamento della copertura prevista, anche sulla base del solo roaming nazionale. Rientrano nelle «misure asimmetriche» adottate dall'Autorità per tutelare un'effettiva concorrenza anche la condivisione di impianti, siti e infrastrutture e la successiva assegnazione di ulteriori blocchi di frequenze. Lo schema di provvedimento approvato verrà sottoposto al parere dell'Antitrust. Il roaming nazionale, previsto come obbligo per gli operatori già esistenti a favore degli operatori entranti, riguarda la possibilità per i nuovi di utilizzare l'esistente rete di telefonia mobile dual band (a 900 e 1800 Mhz). (La Stampa)
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