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Telefoni e elettricità, sconti
congelati
ROMA (m.e.) - Gli sconti possono attendere. Le due Authority che decidono le sorti delle principali bollette - luce e telefoni - hanno per strade diverse dato una doccia fredda ai consumatori. Pippo Ranci, presidente dell'Authority energia, ha annunciato come una buona novella che, nonostante l'aumento del petrolio, a gennaio la bolletta elettrica non aumenterà; per gli italiani non è, però, una notizia allegra, perché finora si era detto che a gennaio sarebbe scattato uno sconto del 7%. Risparmio evidentemente assorbito in buona parte dal caro greggio; contro il quale, peraltro, nessuna Authority può fare granché. Dalla luce ai telefoni. Enzo Cheli, che guida l'Authority comunicazioni, non è riuscito a rispettare l'impegno di metà novembre nella definizione degli sconti sul fisso-mobile. Ieri l'Authority ha definito i valori di riferimento per le chiamate dai 26 milioni di telefoni fissi ai 28 milioni di telefonini, tuttavia per scongiurare ricorsi legali ha inviato tutto all'Antitrust, che si esprimerà il primo dicembre. Per le nuove tariffe, che comunque porteranno uno sconto di circa il 20%, si dovrà aspettare gennaio, a un anno esatto da quel pasticcio della Befana '99, che ha dato origine alle polemiche, istruttorie e multe sul fisso mobile. Proprio in merito alla multa da 150 miliardi, elevata dall'Antitrust nei confronti di Tim e Omnitel, ieri si è saputo che il provvedimento è sospeso in attesa della decisione del Tar del Lazio, che deve esaminare i ricorsi delle società. Le due decisioni su luce e telefoni hanno natura diversa. Ranci non può far nulla sulla componente energetica della bolletta, agganciata al prezzo medio del petrolio nei quattro mesi precedenti, in continua crescita. A scendere, invece, sarà la parte industriale della bolletta, cioè quella che serve a coprire i costi di Enel, Acea, Aem e le altre società di produzione e distribuzione. Tra tagli e rincari, insomma, la bolletta elettrica resterà invariata per un po'. "Se poi l'aumento del greggio dovesse proseguire - ha ammesso Ranci - prima o poi gli italiani ne sentiranno gli effetti in bolletta". Cheli, sul fronte telefoni, ha tutti gli strumenti per intervenire sul fisso-mobile, tuttavia ha il timore che per qualche svista la manovra venga bocciata da qualche giudice. In ogni caso alla fine lo sconto ci sarà, ma non per tutte le tariffe. Durante il weekend, infatti, le attuali 203 lire al minuto dovrebbero crescere del 30%. Per rendere meno amara la pillola, l' ora di inizio della tariffa economica durante la settimana sarà anticipata di due ore, dalle 20.30 alle 18.30. (La Repubblica) |