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E Siemens Icn si prepara al boom delle nuove reti MILANONata da pochi mesi dalla separazione consensuale delle attività Italtel, Siemens information and communication networks pensa già in grande. E guarda con interesse crescente alla nuova, grande rivoluzione in atto nel mondo delle telecomunicazioni cellulari. «È fuori dubbio — spiega il presidente e amministratore delegato, Fausto Plebani — che l’avvento dei sistemi a banda larga e dello standard Umts comporterà uno sviluppo tecnologico delle reti e dei servizi. Le premesse quindi sono di un mercato in crescita, ma va anche sottolineato che in questo settore ogni previsione è quasi sempre stata disattesa. Nel senso che sono ancora molte le variabili sul tavolo per poter dire con esattezza come si comporterà il mercato della telefonia mobile, in particolare quello dei terminali, cioè gli apparecchi telefonici, con l’arrivo della tecnologia Umts. Un fatto comunque è certo — aggiunge Plebani — e cioè che noi siamo pronti per affrontare questa evoluzione». Sul fronte Umts — il così detto sistema di terza generazione che permetterà di standardizzare le comunicazioni cellulari mondiali e che consentirà servizi multimediali ancora più sofisticati rispetto all’attuale Gsm, con velocità fino a 100 volte più elevate — Siemens Icn ha proposto una modalità di funzionamento che è stata accettata come standard internazionale. L’area di ricerca e sviluppo della società è impegnata nello sviluppo dell’Umts in collaborazione con altre entità industriali e di ricerca, sia all’interno che all’esterno del gruppo Siemens. E le prime sperimentazioni in questo settore sono previste per il 2001, in linea con i programmi internazionali e nazionali di introduzione del sistema. Strutturata inizialmente su cinque aree di business — reti in fibra ottica, reti mobili, reti radio, reti multiservizio e Ip, reti corporate — Siemens Icn punta a realizzare un giro d’affari di circa 4mila miliardi nel 2001, di cui il 60% come quota estero. Ed è nelle reti a banda larga e in quelle "corporate" che la società del gruppo tedesco vede il maggior incremento di valore. «È la parte più promettente del mercato — aggiuge Plebani — dove oggi siamo in grado di realizzare un giro d’affari da oltre 100 miliardi. Ma stiamo anche crescendo velocemente ed è in questo ambito che stiamo accelerando l’assunzione di personale tecnico giovane». Per quanto riguarda invece le altre aree di business, Siemens Icn è leader mondiale nella fornitura di ponti radio e nel trasporto ad alta capacità, mentre è tra i primi tre fornitori mondiali per il trasporto a bassa capacità. Posizioni, sottolinea il presidente, «dove è evidente il peso dell’esperienza tecnologica maturata dalla nostra società e che ha permesso all’Italia di conquistare nel tempo quote significative di mercato». Nell’area delle reti su fibre Siemens Icn è leader nei mercati sudafricani, in Sud America, Grecia e Spagna, mentre per le infrastrutture radiomobili le apparecchiature della società sono installate in Cina, Iran, Spagna e Russia. «Il nostro ruolo — dice ancora Plebani — è quello di fornire risposte tecnologicamente all’avanguardia all’esigenze dei gestori e dei loro clienti, sia come utenza privata che come utenza business, creando valore e anche occasioni di lavoro. E credo che nella grande evoluzione degli scenari delle telecomunicazioni la nostra società ha le carte in regola per essere un partner industriale di riferimento» (Il Sole 24 ore)
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