Dall’americana Mci Worldcom tariffe urbane scontate per le Pmi

MILANOTelecom accelera su Internet. «È una svolta per le nostre strategie di sviluppo nella banda larga. Un posizionamento nuovo per Telecom Italia. Passiamo dalla mera offerta di connettività a un pacchetto integrato che affianca al tradizionale cavo una serie di servizi molto articolati. In pratica le aziende che vogliono lavorare con il Web o fare commercio elettronico potranno scegliere se comprare un prodotto "chiavi in mano", oppure se "spacchettare" il tutto e realizzare in maniera autonoma le applicazioni». Così Rocco Sabelli, responsabile di Telecom Italia Wireline Services (la business unit di Telecom che opera nella telefonia fissa) annuncia una nuova offerta per i servizi dati a larga banda destinati alle e-company, un settore nel quale Telecom spenderà 3mila miliardi. La scommessa è quella di raggiungere oltre 30 mila imprese entro il 2002. «Abbiamo riorientato i programmi di investimento del gruppo Telecom — spiega Sabelli — passando da quelli nei servizi tradizionali voce, sulla rete commerciale in rame, ai servizi su larga banda. Già il piano fatto a dicembre lo ipotizzava, ma ora lo stiamo perfezionando e acceleriamo la marcia». Lo "storno" riguarda investimenti per 2mila miliardi di lire. Questa nuova offerta, come ha spiegato anche ieri a Milano il presidente di Telecom Italia, Roberto Colaninno, consentirà alle aziende di aumentare la propria produttività: «Saremo orgogliosi — ha detto — se il nostro lavoro si tradurrà in successo per i nostri clienti». La decisione di modificare i programmi di investimento è stata presa anche alla luce del successo, superiore alle aspettative, del servizio Adsl (per "Turbointernet"): il budget iniziale di Telecom Italia prevedeva 5-6mila aziende per tutto il 2000, mentre oggi gli abbonati sono già arrivati a 11mila. Ma la strategia di Telecom Italia non si ferma qui. Dice Sabelli: «Abbiamo in mente di fare alleanze strategiche con operatori avanzati Internet. Ci sono anche in vista partnership con software house. Useremo una tecnica negoziale particolare. Si chiama "revenue sharing", è tutta impostata sull’aspetto commerciale e non finanziario e permetterrà ai nostri partner di sviluppare con reciproca soddisfazione le capacità finora accumulate». Ma come saranno spesi i nuovi quattrini dirottati dalla voce ai dati? Entro il 2002 Telecom vuole realizzare un milione di nuovi accessi a banda larga (nel ’99 erano 25mila), intende proseguire nel progetto di cablatura e garantire la copertura a 250 città. E i ritorni? Qui si raccolgono risposte più sfumate, ma i ricavi previsti per il prossimo triennio dovrebbero essere di «alcune centinaia di miliardi». Secondo le stime Telecom, il mercato dei servizi di trasmissione a larga banda vale attualmente 3.800 miliardi che dovrebbero salire a 6.800 entro il 2002 (si veda il grafico pubblicato a fianco). Dei 3mila miliardi di investimenti totali, il 55% sarà destinato alla fibra ottica e il 45% alla famiglia delle tecnologie chiamate Hdsl e Adsl che devono potenziare la velocità di trasmissione dei vecchi cavetti in rame. «Saremo in grado di fornire accessi a tutte le imprese — prevede Sabelli — e ai segmenti più alti del mercato dei consumatori». Intanto tra gli addetti ai lavori cresce la consapevolezza che la vera sfida tra i nuovi operatori si giocherà sempre di più in ambito urbano, o comunque nelle aree fortemente popolate e industrializzate, come i poli industriali. E proprio ieri l’americana Mci ha lanciato un nuovo servizio commerciale per le chiamate urbane, senza scatto alla risposta e nessun costo per l’attivazione del servizio. L’offerta della Mci presenta il vantaggio di prezzi competitivi e di sconti crescenti in funzione dei volumi di traffico generati. Una comparazione tariffaria diffusa ieri dalla Mci in un comunicato mette in evidenza come le nuove bollette siano più convenienti rispetto a quelle dei principali concorrenti (il confronto è stato fatto prendendo le tariffe urbane standard pubblicate sui siti Internet dei carrier il 16 maggio). L’iniziativa del gruppo americano mette in evidenza come ormai la battaglia per conquistarsi le Pmi si basi anche in gran parte sui prezzi e non solo sulla qualità dei servizi offerti. «Dopo la connessione via Svizzera alla rete paneuropea Ulysse, realizzata a fine marzo, e dopo il contemporaneo annuncio del completamento dei due anelli ottici della rete metropolitana ad alta velocità su Milano, adesso puntiamo — dicono i vertici della Mci — a farci conoscere dalle Pmi anche scommettendo sulla convenienza economica della nostra offerta».

Franco Vergnano

(Il Sole 24 ore)