Telecom, il rilancio di Colaninno

MILANO — Via libera al buy back sulle azioni di risparmio e al piano strategico per il triennio. Timone puntato verso Internet e l’espansione internazionale. E conti 1999 all’insegna dell’ottimismo. Così il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha annunciato ieri le carte cui il colosso nazionale delle telecomunicazioni affida il suo rilancio. E per il presidente Roberto Colaninno il primo esame sul campo avverrà già oggi, con l’incontro con i sindacati sui problemi «connessi alla struttura organizzativa e occupazionale del gruppo». Come dire, in primo luogo, gli esuberi di personale. E proprio per oggi i lavoratori di Telecom, Tim, Cselt e Telesoft sciopereranno per quattro ore, sfilando anche nel centro di Torino, su indicazione di Cgil-Cisl-Uil.
BUY BACK — La decisione operativa verrà presa dall’assemblea degli azionisti, convocata per il 14 gennaio. L’operazione partirà poi a febbraio, con un’Opa sul 34% delle azioni di risparmio al prezzo di 6 euro. A chi sperava in un ritocco più ampio, il consiglio Telecom ha risposto ieri che si tratta di un aumento del 12% rispetto ai corsi attuali, e del 17% rispetto a quelli degli ultimi sei mesi. In tutto, il gruppo spenderà 8.621,7 miliardi, per 742 milioni di azioni.
PIANO TRIENNALE — Nel corso del triennio da qui al 2002, la struttura del gruppo sarà semplificata e meglio focalizzata sul core business. Saranno scorporate le attività Internet, cioè quelle che fanno capo a Tin.it, e si punterà a rendere più efficace la strategia internazionale, orientata soprattutto alla telefonia cellulare (in particolare in Europa e America Latina). In sintesi, Telecom intende svilupparsi lungo tre grandi aree: le telecomunicazioni, i servizi Internet e multimediali, il polo informatico. E a questo proposito, ieri il consiglio di amministrazione ha diffuso una lunga serie di cifre e proiezioni. Sul fronte della telefonia fissa i ricavi si sposteranno soprattutto verso la trasmissione dati e Internet, che nel 2000 rappresenteranno il 20% del fatturato (oggi il 9%) per salire al 40% tra il 2005 e il 2007. Il 2002, poi, è visto come l’anno del sorpasso fra traffico dati e traffico voce. Nello stesso anno, i cellulari in Italia saranno 47 milioni, con una penetrazione pari all’80% della popolazione. E Tim avrà, secondo le previsioni fornite ieri, il 50% del mercato. In crescita (del 10% annuo) è vista anche la telefonia satellitare, soprattutto grazie ai progetti Astrolink. Infine, gli investimenti: nell’arco del triennio Telecom spenderà circa 30 mila miliardi (16.500 per la telefonia fissa, 6.500 per quella mobile e 7 mila in campo internazionale). Altri 5 mila miliardi saranno puntati verso l’innovazione nel fisso. Ma negli stessi tre anni, il gruppo pensa anche a un «recupero di efficienza» per la telefonia fissa stimato in 4 mila miliardi (400 già nel secondo semestre ’99) con 1.400 miliardi per nuove iniziative.
PRE-BILANCIO 99 — Per quest’anno le indicazioni uscite ieri da Telecom dicono di risultati record: ricavi lordi per 52 mila miliardi (più 7%), margine operativo lordo di 23.400 miliardi (più 2%) e risultato operativo lordo di 12 mila miliardi (più 30%). Per il 2000, il budget prevede ricavi a 54.500 miliardi e un ritorno sul capitale investito del 24%, con margine lordo di 24.800 miliardi (più 6%).


G.R.

(Il Corriere della Sera)