Mediaset più forte su Internet al via alleanza internazionale

ROMA - Maxi alleanza internazionale su Internet per Mediaset. Il gruppo guidato da Fedele Confalonieri, infatti, si è accordato con la britannica Carlton Communications, con la tedesca Kirch, la francese Tf1 e la spagnola Telecinco, per creare una società comune specializzata nello sviluppo di prodotti web e servizi interattivi. L'annuncio è stato dato da Carlton che ha spiegato che ognuno dei partner (i quali in totale vantano un'utenza televisiva di 300 milioni di persone, l' 80% della popolazione europea), contribuirà alla joint venture con 50 milioni di euro. Mediaset (il cui presidente Confalonieri prenderà anche la presidenza di Mediadigit sostituendo Michele Preda, passato ad Albacom), ha confermato l'operazione, ma ha anche spiegato che le trattative non sono terminate e quindi è prematuro parlare di contenuti finanziari. Il gruppo Mediaset punta molto su Internet, anche su quello sfruttabile attraverso i telefonini di nuova generazione Umts, per i quali sono entrati nel consorzio Blutel. E a proposito della gara per l'assegnazione delle cinque licenze Umts, ieri alla Camera il presidente del Consiglio Giuliano Amato ha sottolineato che "il bando di gara dovrà assicurare il rispetto dei limiti dell'inquinamento elettromagnetico". "L'Italia - ha detto Amato - ha una normativa del 1998 sui limiti di inquinamento elettromagnetico, una normativa che è la più rigorosa d'Europa e che anticipa le norme dell'Ue. I tetti di inquinamento previsti dalla normativa non potranno non essere rispettati in occasione dell'assegnazione delle licenze. L'Authority per le Tlc deve assicurare il rispetto dei limiti come condizione obbligatoria per la concessione delle licenze". E regole chiare sul fronte dell' inquinamento elettromagnetico sono state chieste anche da Silvio Scaglia, amministratore di e.Biscom che partecipa al consorzio Dix.it e da Marco De Benedetti, amministratore delegato di Tim. In particolare, De Benedetti, chiedendo al governo di regolamentare anche il problema dell'operatore virtuale (chi opererà nel settore sfruttando le reti altrui), ha detto che la stringente normativa sull'elettrosmog rende più difficile la possibilità di realizzare siti per fornire il servizio e questo dovrebbe essere tenuto in considerazione al momento della definizione del prezzo di gara. Ieri intanto i tecnici che stanno studiando la concessione Umts, come ha sottolineato il ministro Salvatore Cardinale, hanno terminato il loro lavoro.

(La Repubblica)