Internet, Tim si allea con Yahoo!

MILANO — È Yahoo! il partner di Tim nell’accordo che sarà annunciato oggi. Il più grande portale Internet del mondo e uno dei più importanti operatori mondiali di telefonia mobile hanno messo a punto un’intesa che prevede, secondo fonti attendibili, una partnership societaria e un’intesa sui servizi wap, cioè i telefonini con Internet. Il contratto, formalmente, è tra la società guidata da Marco De Benedetti e Yahoo! Europe, la divisione europea del colosso americano. Tutti i servizi del gigante della navigazione nel cyberspazio saranno a disposizione del wap gateway di Tim, ovvero la porta di accesso a Internet via cellulare. Un archivio enorme di contenuti che "gireranno" sui telefonini wap con il linguaggio abilitato allo schermo ridotto dei cellulari. Per la società del gruppo Telecom l’intesa, che come tutte quelle con portali Internet non ha carattere di esclusiva, rappresenta un notevole arricchimento dell’offerta wap che può già contare su un accordo con il portale Virgilio e in futuro con Seat-Tin.it. Ma Yahoo! sul telefonino vuol dire "sfruttare" prodotti e servizi di un leader mondiale con 145 milioni di utilizzatori (marzo 2000). D’altro canto per il gruppo californiano è un notevole balzo in avanti nella "copertura" europea dei telefonini abilitati a Internet. Anche perché le stime sulla navigazione via cellulare indicano una crescita esponenziale per i prossimi anni. Nell’accordo con Tim, Yahoo! porta a casa circa 19 milioni di potenziali navigatori in Italia e quasi 16 milioni nel resto del mondo (cioè gli attuali clienti del gestore italiano). Tutte insieme le altre partnership analoghe siglate da Yahoo! in Europa riguardavano circa 8 milioni di clienti. Ai piani alti del gruppo Telecom, intanto, l’attenzione resta concentrata sulla prossima fusione tra Olivetti e Tecnost. Ieri Roberto Colaninno, numero uno del gruppo telefonico, ha chiarito che «Bell salirà senz’altro» nel capitale di Olivetti post-fusione e post-diluizione. Sul fronte industriale, Rocco Sabelli, responsabile di Wireline (la nuova divisione Telecom per la telefonia fissa), ha annunciato che investirà nel triennio 2000-2002 tremila miliardi per i servizi di larga banda. «Gli investimenti — ha detto — saranno destinati prima di tutto alle grandi città, Milano, Roma e Torino, ma saremo in grado di coprire tutto il territorio italiano. Entro la fine del semestre la copertura riguarderà 60 città che saliranno a 70 a fine anno e a 250 entro il 2002». Sabelli ha ricordato che il mercato italiano dei servizi su larga banda dovrebbe passare dai 3.800 miliardi attuali a 6.800 miliardi nel 2002 e la crescita dei servizi on line dovrebbe raggiungere il 69%.

Mario Gerevini

(Il Corriere della sera)