Tariffe, un anno a due facce
sconti sicuri solo al telefono

ROMA - Il 2000 verrà ricordato come l'anno del telefono dai consumatori italiani. Con la liberalizzazione delle chiamate urbane è in arrivo una vera e propria rivoluzione, di cui già si vedono i primi frutti. E a partire dal 1 luglio, nella gran parte delle città italiane si potrà dire addio al canone obbligatorio senza neppure bisogno di dare la disdetta al vecchio monopolista: la pratica sarà di competenza del nuovo operatore con cui si deciderà di fare l'abbonamento.
È il caso dunque di brindare ai risparmi che ci porterà il primo anno del secolo? Mica tanto. Se telefoni e telefonini faranno sorridere i consumatori, infatti, non altrettanto può dirsi dell'insieme di tariffe e prezzi che ci attendono al varco del 2000. Gas, acqua, treni, assicurazioni e perfino il canone della Rai sono pronti a far scattare nuovi aumenti nel corso del nuovo anno. Senza contare la benzina, il cui prezzo è legato a doppio filo all' andamento del petrolio sui mercati internazionali. Ma vediamo, una per una, le buone e le cattive notizie che ci attendono nel 2000.
TELEFONI E TELEFONINI
La novità più importante si chiama unbundling, ed è il meccanismo con cui i nuovi concorrenti di Telecom potranno "entrare" nelle case dei clienti senza dover affrontare complicate trafile per il famoso "ultimo chilometro" della rete, di proprietà dell'azienda monopolista. Le nuove compagnie lo prenderanno in affitto direttamente dalla Telecom e provvederanno a trasferire il contratto di chi vorrà cambiare. Il risultato è un'impennata della concorrenza e un brusco ribasso delle tariffe. Un minuto di conversazione nell' ora di punta, compreso lo scatto alla risposta, costerà 157 lire con la Telecom, 154 con Infostrada (che tiene lo stesso prezzo anche per le chiamate fuori porta, mentre Telecom le porta a 203 lire), 66 lire con Wind. Il tutto, senza dover affrontare la seccatura di dare ogni volta un nuovo numero di telefono a parenti e amici: in nome della "portabilità", chi cambia compagnia ha diritto a conservare sempre lo stesso numero, anche per il telefono cellulare.
Netta diminuzione per le chiamate dal telefono fisso a un cellulare, che sono state finora un vero salasso per la bolletta degli italiani. Secondo l'ultima proposta di Telecom all'Authority per le Telecomunicazioni, presieduta da Enzo Cheli, le chiamate da un telefono fisso a uno mobile durante la giornata dovrebbero passare da 1.327 a 630 lire al minuto, mentre aumenterebbe del 40% il costo delle chiamate, decisamente più economiche, fatte in orario di tariffa ridotta (nei weekend, nei giorni festivi e dopo le 18 e 30): da 203 a 350 lire al minuto.
E nei prossimi mesi aumenterà anche l'offerta di nuovi servizi. Una grande battaglia commerciale è prevista per Internet veloce, con una tecnologia chiamata Adsl, che consente di collegarsi alla rete, sempre attraverso il solito vecchio doppino di rame, a una velocità superiore di decine di volte rispetto ai collegamenti attuali. Il prezzo è ancora piuttosto salato: oltre 2 milioni l'anno, con 300.000 in più per l'attivazione, ma comprende anche il costo delle telefonate per il collegamento.
LUCE, ACQUA, GAS
Arriva una buona notizia anche dall'elettricità, sebbene assai più contenuta di quella dei telefoni. La bolletta del 2000 (già partita con l'inizio di gennaio) costerà il 2% in meno, ovvero 4 lire per chilowattora. Il risparmio sarà decisamente scarso, poche migliaia di lire ogni bimestre, ma bisogna considerare che avviene in controtendenza rispetto agli aumenti del petrolio degli ultimi mesi. Se il prezzo del greggio scenderà i risparmi si faranno più consistenti. E qui si fermano le buone notizie e cominciano quelle cattive. Va male, infatti, sul fronte del gas e dell'acqua. Nel primo caso l' anno nuovo porta un aumento di 3,4 lire a metro cubo, per un costo complessivo dello 0,4%. L' aggravio per una famiglia media non sarà comunque elevato: circa 900 lire ogni bimestre. Più o meno della stessa consistenza l' aumento della bolletta dell'acqua, variabile da città a città: dopo un rincaro medio superiore al 2% del '99 se ne avrà un altro di circa il 5% nel 2000 (con punte fino al 17%). Per la bolletta tipo, ricavata dalla media delle tariffe nelle varie città italiane, si può prevedere un aumento di circa mille lire a bimestre.
FS, POLIZZE, AUTOSTRADE
Qui le notizie sono addirittura pessime. Il biglietto del treno costerà il 4,7% in più sul 30% della rete a partire dal 15 di questo mese. E sarà solo l'inizio. Altri aumenti sono previsti a maggio e a ottobre per gli intercity e i treni a lunga percorrenza. Forte anche l'aumento medio delle polizze assicurative, che nel 2000 sarà del 17% e colpirà soprattutto i giovani freschi di patente, per cui è più alto il rischio assicurativo: per una utilitaria potranno spendere anche più di tre milioni l'anno. E come se non bastasse, bisognerà fare i conti anche con il pedaggio delle autostrade, già aumentato del 3% circa nel corso del '99, per cui è prevista un'ulteriore crescita media dell'1,5% nel corso del 2000.
CANONE RAI
È una specie di ciliegina sulla torta dell'aumento delle tariffe del 2000. La tv di Stato ci costerà quest'anno 4.400 lire in più dell' anno scorso, che porterà il prezzo del "biglietto" per vedere le trasmissioni Rai a 176.000 lire.

STEFANO CAVIGLIA

(La Repubblica)