Non piace il piano Colaninno su
Telecom, ma non convince che lo stop venga da un atto dimperio del Governo come la
golden share. Questo il senso di numerose reazioni politiche di ieri dopo laltolà
del ministro del Tesoro, Giuliano Amato, al piano di riassetto di Telecom Italia. Il
commissario europeo alla Concorrenza Mario Monti ha «invitato» il Governo a tener
presente che la legge sulla golden share «si trova nellultimo gradino della
procedura dinfrazione, cioè di fronte alla Corte di giustizia europea». Secondo
Monti la direttiva di maggio del Governo sulluso della golden share soddisfa solo in
parte Bruxelles.
Per il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e il presidente della Confindustria
Giorgio Fossa il Governo non deve usare la golden share. Questo non significa la
promozione del piano Colaninno. I «problemi» di Telecom «li devono risolvere gli
azionisti con le loro quote», dice il presidente della Confindustria. «Finalmente il
Governo si è svegliato e ha detto che non siamo di fronte a un piano industriale», ha
detto il segretario Cisl, Sergio DAntoni. Martedì Roberto Colaninno dirà agli
analisti se intende correggere o confermare il piano bocciato dai mercati. Infine il
Financial Times attacca il premier Massimo DAlema: «Il signor DAlema dovrebbe
ascoltare di più il signor Amato, che sembra capire meglio la finanza».
(Il Sole 24 ore)
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