Deutsche Telekom pronta a grandi acquisti

BERLINO - Deutsche Telekom è a un passo da una grossa acquisizione internazionale, non si sa se negli Usa o in Europa. Lo ha detto il presidente del colosso ex-monopolista tedesco delle Tlc, Ron Sommer, in una lunga intervista che esce oggi sull'autorevole quotidiano liberalconservatore di Berlino Die Welt, e che ha rilanciato la girandola di speculazioni, ipotesi e voci, proprio dopo una settimana che aveva visto a Francoforte l'indice Dax balzare a nuovi record storici, vicino a quota 8000, grazie al forte rialzo subito dal titolo Telekom. "Non abbiamo paura di lanciare grandi Opa né di condurle in porto, siamo capaci di una sorpresa ogni giorno", dice Sommer a Die Welt, e aggiunge: "Siamo una delle imprese a maggior valore in tutto il mondo, quindi per noi non esiste nessun candidato all'acquisto che sia fuori dalla portata dei nostri mezzi". E ancora: "Siamo molto più forti oggi di cinque anni fa. Sono i nostri concorrenti a mangiare la polvere quando noi corriamo e non noi a mangiarla quando corrono loro". Chi ha in mente Ron Sommer? Egli non lo dice, ma quasi ogni possibilità sembra aperta. La meno probabile, a giudicare dalle sue risposte, appare un'acquisizione in Italia, anche se l'ipotesi nei giorni scorsi si era riaffacciata anche se seccamente smentita. Lo stesso Sommer del resto, in risposta a una domanda dell'intervistatore di Die Welt che gli ricorda la sconfitta su Telecom Italia, risponde: "In quel caso comunque abbiamo mostrato quali enormi sorprese siamo in grado di portare sulla scena, e la logica di allora vale ancora oggi. Ma il mondo è grande, nel mondo non c'è mica solo l'Italia". La strategia di "Sonny boy", il brillante figlio di ebrei ungheresi balzato da Sony-Europa alla direzione di Deutsche Telekom, punta dunque altrove? Forse al mercato americano, come aveva ipotizzato nei giorni scorsi il Wall Street Journal? "Chi non è in grado di essere presente sul mercato americano allo stesso modo in cui è presente su quello europeo", dice Sommer al quotidiano di Berlino, "non è autorizzato a definirsi global player", cioè operatore globale. Secondo il Wsj, Sommer punta ad acquisire la società di tlc americana Qwest, e avrebbe incoraggiato le trattative in corso tra la Qwest stessa e U.S. West per una fusione tra i due. I tedeschi vogliono rilevare Qwest e U.S.West insieme? O invece il mirino di Ron Sommer è puntato altrove? Magari su Telefonica, il numero uno spagnolo nel settore, come anche si andava vociferando nei giorni scorsi? O ancora su British Telecom, l'altro grosso gruppo europeo rimasto emarginato (come Deutsche Telekom, appunto, e come i francesi di France Télécom) dai grandi giochi in corso? In ogni caso, Sommer vuole comprare e non stringere accordi tra eguali. Lo dice chiaramente a Die Welt: "Anni fa andavamo dichiarando di aver bisogno di partner e di alleanze, ora sappiamo che quella è la via sbagliata". E adesso, egli insiste, rotto il matrimonio con France Télécom, "abbiamo le mani più libere negli Usa". E se qualcun altro invece pensasse di comprare Deutsche Telekom? Sommer lo esclude: "Siamo l'impresa europea di maggior valore e una delle più grosse del mondo, con un valore di circa 300 miliardi di Euro siamo davvero un boccone grosso e pesante". Più avanti nell'intervista a Die Welt, Sommer non esclude poi accordi con Deutsche Bank, forse anche in vista dell'acquisizione imminente. Ma in ogni caso, ricordano da giorni sia gli esperti tedeschi sia quelli del Wall Street Journal, in un'ottica di mercato quest'anno Deutsche Telekom è condannata a offrire ai propri azionisti un grande accordo, se non vuol rischiare un declassamento. E Sonny boy non è il tipo da arrendersi davanti alle sfide.

ANDREA TARQUINI

(La Repubblica)