Ogni giorno nel mondo 250 mila telefonini

Natale si avvicina. La Telecom Italia quasi non pensa ad altro. Spera che gli italiani sotto l’albero scoprano Internet e che lei possa trovare grandi affari. Strenne, offerte speciali, nuovi prodotti: secondo la Telecom questa può essere finalmente la volta buona per attirare i consumatori verso la grande rete e recuperare il ritardo accumulato rispetto alla diffusione dei paesi più sviluppati.
Così a Ginevra, dove è in corso la mostra quadriennale Telecom con una panoramica mondiale sull’inarrestabile sviluppo delle telecomunicazioni, vengono svelati i piani della grande offensiva lanciata per la battaglia di Natale di Internet. Ai clienti saranno offerti personal computer in affitto a prezzo stracciato e collegamenti superveloci con il nuovo sistema Adsl che consente di usare il telefono di casa contemporaneamente per una conversazione e per navigare in Internet per sostenere la crescita in questo campo saranno invbestiti 600 miliardi l’anno. E la Tim (attualmente controllata dalla Telecom il cui presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno pensa però di staccarla) ha ideato Uni.Tim: con lo stesso numero del proprio telefonino si spalancano le porte di Internet ed è anche possibile gestire la posta elettronica.
Dopo l’accesa concorrenza degli ultimi mesi fra le aziende di telecomunicazioni per la conquista dei consumatori grazie alla possibilità dell’accesso gratuito a Internet, la battaglia di Natale è caratterizzata quindi dalla promessa di servizi migliori e dall’opportunità di avere un computer senza sborsare grosse somme. Osserva Oscar Cicchetti, responsabile della rete Telecom Italia: «Puntiamo a rimuovere tutti gli ostacoli all’evoluzione di Internet che sono ancora presenti in Italia. Non è pensabile per le famiglie e le imprese vivere ancora senza».
Uno degli ostacoli maggiori, il ridotto numero di computer esistenti nelle case, sarà aggredito con Easy pc: gli apparecchi saranno noleggiati dalla Telecom Italia al prezzo di costo. Con una rata di poche decine di migliaia di lire al mese sarà così possibile disporre di un computer già predisposto per l’accesso a Internet e dotato di una smart card, la tessera idonea al commercio elettronico. L’affitto, che comprende l’installazione, durerà due anni: a fine periodo in caso di noleggio tradizionale è possibile cambiare apparecchio o decidere un prolungamento; in caso di leasing è invece previsto il riscatto.
Serviranno invece centomila lire al mese per ottenere Fast Internet, i collegamenti superveloci Adsl. Con questa somma si ha diritto all’accesso a Internet e collegamento a Internet senza limiti di tempo, anche 24 ore al giorno tutti i giorni. Il servizio è realizzato in larga banda, vanta cioè una capacità molto elevata di trasmissione dei dati, e sfrutta i vecchi cavi di rame grazie ai quali si parla a telefono.
La battaglia di Natale per Internet riguarda ovviamente, oltre ai gestori, anche i produttori di apparati: «Finora siamo gli unici fornitori della Telecom per l’Asdl» si vanta Samy Gattegno, amministratore delegato dell’Alcatel Italia sicuro di poter consolidare attraverso questa strada il rilancio della sua società, che stima con il 1999 di tornare all’utile dopo tre anni di perdite (le più elevate nel 1996: mille miliardi). L’Alcatel ha già fornito all’Omnitel i telefonini necessari per un primo approccio a Internet e sta per consegnare alla Tim i suoi cellulari con un display (il visore) di maggiori dimensioni grande e di conseguenza più adatto alle comunicazioni elettroniche.
La Tim vuole diventare una porta per Internet offrendo ai suoi 17 milioni di abbonati l’accesso con Uni.Tim. «Offriamo un ingresso morbido, senza paura, senza bisogno di cultura informatica e anche ...senza personal computer» spiega il direttore generale Mauro Sentinelli. L’e mail, il messaggio di posta elettronica, potrà infatti essere letto sul telefonino invece che sul computer. E con lo stesso numero diventa possibile ricevere anche i fax e smistarli verso il punto più comodo.
Sempre a Natale anche la Stream, la tv a pagamento di cui la Telecom Italia ha venduto la maggioranza, offrirà con l’Adsl un suo canale Internet, chiamato Broadband. Al suo interno di tutto: dalla ricerca nel settore degli spettacoli all’insegnamento delle lingue, dalla costruzione di una storia di cartoni animati alle ultime notizie.

Roberto Ippolito
( La Stampa)