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Scontro Tim-Omnitel sull'Autoricaricabile ROMA - È meglio l'Autoricaricabile o l'AutoRicaricabile? Da oggi Omnitel sfida Tim copiando nel nome la sua tariffa più innovativa e aggiungendo un altro elemento al dossier di Enzo Cheli, il garante della telefonia, sulla mancata trasparenza dei prezzi. Entrambi i prodotti, infatti, hanno oltre al nome una particolare caratteristica in comune: il prezzo è composto da ben sei voci: tre esplicite, due nascoste e una negativa. Novità in arrivo, intanto, anche per le chiamate fatte da casa ai cellulari. Solo fino a mercoledì resteranno in vigore le tariffe fisso-mobile che favorivano le chiamate serali con un costo di 200 lire al minuto. Da giovedì ci sarà un aumento del 70%, peraltro differenziato a seconda del gestore, Tim, Omnitel o Wind. Ma andiamo per ordine. AUTORICARICABILE TIM. Nasce da un'idea geniale e perversa: premiare chi riceve la telefonata con un bonus al minuto di 72 lire, un modo per invitare i ragazzi a tenere i cellulari accesi e a prolungare le conversazioni meno gradite, come quelle fatte da genitori apprensivi. Il successo è stato immediato, al punto da provocare la reazione del principale concorrente. Tecnicamente, però, l'AutoRicaricabile di Tim richiede una doppia fatturazione, perché registra sia le chiamate in arrivo che quelle in partenza. E questo non è per ora consentito a Omnitel; la quale però aveva già una carta che si autoricaricava con le chiamate fatte, la Dippiù. E così ha deciso di cambiarle nome in Autoricaricabile. AUTORICARICABILE OMNITEL. Parte da oggi e offre un bonus di 25.000 lire ogni 50.000 lire di telefonate effettuate. Un concetto diverso rispetto allo stesso prodotto della Tim, per cui si è scelto di rendere la tariffa più conveniente (almeno per un uso ordinario) e identica nel nome. Ma il confronto fra i listini è tutt' altro che semplice, visto che ciascuna ha sei componenti di prezzo, delle quali tre esplicite, due occultate e una, il bonus, che abbassa la tariffa. LE TRE VOCI ESPLICITE. Sono lo scatto alla risposta, il costo al minuto e l'Iva. Qui i due prodotti si equivalgono. Omnitel ha copiato la strategia di Tim alzando lo scatto alla risposta da 200 a 300 lire, Iva compresa. Il costo al minuto, quello pubblicizzato, è di 300 lire per Tim 24 ore su 24 (ma c'è anche un prodotto con tariffe differenziate a seconda del numero chiamato) e di 295 fisse per Omnitel. L'Iva, al 20%, nei listini è riportata solo in nota. LE DUE VOCI NASCOSTE. Grazie al sistema a scatti, sul quale l'Antitrust ha avviato un' indagine, e alle 10.000 lire di costo di ricarica, entrambi i gestori occultano due voci di costo. La prima è l'arrotondamento ed è una voce legata al fatto che lo scatto si paga anticipato (300 lire per 50 secondi con Tim, per 50,9 secondi con Omnitel) per cui in media si spreca mezzo scatto a telefonata. L'effetto ricarica appesantisce i costi di un 10%, nell' ipotesi che si facciano sempre ricariche da 100.000 lire. Le due voci nascoste soffiano al cliente 200-300 lire a telefonata. IL BONUS. È l'elemento che fa la differenza fra le due tariffe. Tim regala 72 lire per ogni minuto di chiamata ricevuto, per cui il guadagno c'è per chi riceve molte telefonate. Omnitel offre una ricarica di 25.000 lire ogni 50.000 lire spese per chiamare, ma lo fa con un meccanismo che azzera il conteggio ogni mese solare, per cui lo sconto non è del 50%, come appare in pubblicità, ma in media del 25%. Il meccanismo di Omnitel è conveniente se il consumo medio mensile è di almeno 80.000 lire. Tim prevale se si fanno poche telefonate e soprattutto se si ricevono molte chiamate: il bonus di 72 lire al minuto in realtà è dimezzato da voci come lo scatto alla risposta e gli arrotondamenti, per cui per pareggiare il bonus di Omnitel (175 lire medie al minuto per un consumo mensile di 100.000 lire) occorre che le chiamate ricevute siano cinque volte superiori a quelle fatte (in tabella si è immaginato che siano il doppio). FISSO-MOBILE. Da giovedì cambia tutto: scompare la distinzione tra chiamate verso cellulari family e business. Aumentano tutti i costi verso gli ex business e i prezzi serali verso i family. Diminuiscono solo i prezzi delle chiamate in orario d'uffico verso i family. Fatte le medie, lo sconto c' è. Ma non riguarda le famiglie oculate, quelle che telefonano solo a tariffa ridotta. Marco Esposito (La Repubblica) |