Interattività via satellite

L’obiettivo è ambizioso: cambiare il volto della tv tematica e dare finalmente uno scossone al mercato pubblicitario con un prodotto del tutto nuovo, in grado di conquistare un pubblico di qualità e con alta propensione al consumo. Come? Con un’arma finora inedita nel panorama televisivo italiano: la pubblicità interattiva. È questa la scommessa che si prepara a giocare Channels & Co., società di canali televisivi tematici satellitari "chiavi in mano" partecipata da Blue Gold (principale operatore di produzione e post produzione televisiva e cinematografica in Italia, che ne controlla il 40%), dall’agenzia di stampa televisiva Telepress (anch’essa tra gli azionisti con una quota del 40%) e da Rita Palumbo, ex giornalista con esperienze manageriali nel settore delle tv, oggi direttore editoriale della società, con il 20% del capitale. Grazie un accordo con Eutelsat, Channels & Co. (www.diesis.it/channels) punta a diffondere i canali tematici digitali non solo attraverso tv via satellite o via cavo, ma anche sui computer e sui telefonini, utilizzando la tecnologia Umts. Il primo progetto pronto a partire è un canale dedicato alla moda e al Made in Italy, trasmesso in chiaro in tre lingue (italiano, inglese e, successivamente, in spagnolo) in tutta Europa, Russia inclusa, in Nord e Sud America e nei Paesi Arabi, tradizionali mercati di sbocco dei prodotti di marca italiani. «Il nostro è un progetto complessivo — dice Giorgio Tedeschi, presidente di Channels & Co. —. Oggi lo strumento televisivo può essere declinato su diversi mezzi grazie alla convergenza tecnologica. E noi saremo i primi, grazie all’intesa con Eutelsat, a sperimentare la multimedialità completa su tv satellitare, via cavo, pc e telefono. Tutto ciò cambierà il modo di fruire la televisione. I programmi potranno anche essere scaricati sul proprio computer e visti quando si vuole. In questo modo sarà possibile realizzare la vera interattività. Un esempio? Basterà cliccare sullo schermo dove appare una borsetta per vedere un intero filmato che descrive le caratteristiche del prodotto e di chi lo produce». La stessa interattività potrà essere utilizzata anche per i messaggi pubblicitari. «Le aziende avranno una capacità di convincimento molto forte — aggiunge Tedeschi —. Senza parlare dei telefonini Umts: solo in Italia 20 milioni di terminali su cui si avrà la possibilità di costruire operazioni di marketing formidabili». Per realizzare tutto questo, Channels & Co. farà leva su contenuti innovativi. «La nostra ambizione — sottolinea Rita Palumbo — è di realizzare un prodotto del tutto diverso dai canali tematici tradizionali, caratterizzati da programmi che si ripetono nell’arco della giornata. Il palinsesto del canale moda e Made in Italy prevederà 18 ore di trasmissione al giorno con programmi che non si replicano mai, ma si aggiornano continuamente. Siamo sicuri che un prodotto con queste caratteristiche sarà capace di spostare il pubblico sui nostri canali. Convogliando anche pubblicità di qualità». Entro 18 mesi di programmazione, Channels & Co. conta di coprire con la pubblicità i costi di gestione del canale, che ammontano a circa 21 miliardi. Facendo leva soprattutto sulla diffusione internazionale del canale, che dovrebbe consentire di convincere anche gli inserzionisti internazionali, oltre alle società italiane, alle associazioni di categoria del Made in Italy e agli enti istituzionali interessati ad avere una visibilità su scala globale. Il pubblico al quale il canale moda e Made in Italy si rivolgerà sarà di reddito medio-alto: «L’utente che riceverà i nostri canali possiede una parabola — precisa Palumbo — un titolo di studio dal diploma in su, uno stile di vita abbastanza elevato, lavora di giorno e sta a casa la sera. Per questo i nostri programmi saranno strutturati per essere molto forti nella fascia del prime-time. Negli orari di lavoro, inoltre, trasmetteremo format di servizio, in grado di soddisfare le esigenze professionali del telespettatore». Channels & Co., annunciano i suoi responsabili, ha in cantiere altri quattro canali tematici, ma i contenuti, per ora, sono top secret.

Angelo Mincuzzi

(Il Sole 24 ore)