Wind apre ai francesi Deutsche vende la quota

MILANO - Vola, a Parigi, il titolo France Telecom fino a toccare 187 euro (+ 6,9 per cento) sulla scia delle voci che ipotizzano il rafforzamento dell'azienda all' interno della compagine azionaria di Wind. Secondo indiscrezioni di Borsa, infatti, la holding francese a controllo pubblico starebbe trattando con Deutsche Telekom per rilevarne la quota in Wind. Attualmente la stessa Wind è controllata da Enel che ne detiene una percentuale del 51 per cento. Mentre il restante 49 per cento è nelle mani di una holding comune France Telecom- Deutsche Telekom (DT). Proprio i francesi starebbero appunto negoziando per ottenere il controllo totale della holding. L'operazione andrebbe in porto qualora l'Enel rinunciasse alle pretese di risarcimento (1700 miliardi) in un arbitrato che la oppone ai tedeschi. Quanto al gruppo francese guidato da Michel Bon oppone un secco "no comment" alle indiscrezione sulla trattativa. "Siamo a fianco dell'Enel" hanno precisato all'Ansa fonti aziendali ricordando che la scelta di campo si è imposta dopo che l' operatore tedesco, con il suo fallito ravvicinamento a Telecom Italia ha rotto gli accordi di esclusività e non concorrenza in seno a Wind. L'ipotesi che France Telecom rilevi la partecipazione di DT circola da quando l'operatore tedesco, accusato di aver voluto vestire i panni di cavaliere bianco in difesa di Telecom Italia contro l'Olivetti, è stato "messo al bando" sia dall'Enel che dal suo alleato francese. Ad ogni modo il forte interesse della Borsa di Parigi su Telecom France si spiega anche con la prospettiva di un nuovo collocamento della quota (62 per cento) attualmente nelle mani del governo. Un'ipotesi che non sembra dispiacere allo stesso primo ministro Lionel Jospin. Sempre ieri Wind ha avviato un maxi-finanziamento da 2,4 milardi di euro (circa 4.600 miliardi di lire) finalizzato allo sviluppo generale della società e soprattutto al completamento della propria rete di telefonia fissa e mobile. Il finanziamento da 2,4 miliardi di euro sarà curato da sei banche italiane ed internazionali che hanno sottoscritto a fermo l'intero importo. Si tratta di Abn Amro, Banca Commerciale, Bnp-Paribas, Citibank- Salomon Smith Barney, Dresdner Kleinwort Benson e J.P. Morgan. Wind, assistita nell'operazione da Lazard per gli aspetti finanziari e dallo studio legale Freshfields di Londra per gli aspetti giuridici, gestirà il finanziamento attraverso il proprio team finanziario. "Il grande successo commerciale raggiunto da Wind", è scritto in una nota aziendale, "ne ha fatto il più veloce start up del mercato europeo delle telecomunicazioni". Partita il primo marzo del 1999 Wind ha infatti raggiunto nei giorni scorsi 3 milioni di clienti di telefonia fissa, mobile e internet con una quota di mercato nelle nuove attivazioni che nell'ultimo semestre ha raggiunto il 29 per cento nella telefonia fissa tra i gestori alternativi a Telecom Italia e il 22 per cento nella telefonia mobile.

(La Repubblica)