Debutta a Torino l'accesso veloce a Internet

 

Debutterà entro la fine dell’anno a Torino l’Adsl, il nuovo sistema di acceso veloce alla rete Internet, che renderà sino a dieci volte più veloci i computer collegati alla Rete. Lo ha stabilito l'Autorità per le Telecomunicazioni che ha autorizzato Telecom Italia a commercializzare il servizio, oltre che a Torino, anche a Catania, Roma e Milano. Tecnicamente la definizione dei primi contratti potrà avvenire a partire dal 22 dicembre.

La scelta è caduta su Torino per l’alta tecnologia che è stata dispensata, in questi anni, nella posa delle reti di tecomunicazione nella città, sino a farne una metropoli cablata. Cosa significa Adsl per il navigatore domestico? Per ora ancora poco, soprattutto in virtù dei costi, ma in un prossimo futuro potrebbe realmente rivoluzionare ogni tipo di connessione. L’Adsl si basa sulla tecnologia Dsl, che sta per «digital subscriber loop» ed indica che l'utente dispone di un anello (loop) digitale verso la rete telefonica. Esistono due varianti di questa particolare tecnologia: quella simmetrica (Sdsl, «symmetric digital subscriber loop») e quella asimmetrica (Adsl, «asymmetric digital subscriber loop»). Nella versione simmetrica il canale di trasmissione ha la stessa capacità in entrambe le direzioni (da e verso la rete), nella versione asimmetrica si privilegia il traffico che dalla rete fluisce verso l'utente. Adsl è adatto per utenti con moderata interattività per cui, come nel Video On Demand, prevale largamente il 'consumo' di informazioni. In buona sostanza, questo sistema risulterà particolarmente utile a scaricare in pochi istanti immagini di grandi dimensioni, software oppure brani musicali. Farà insomma sentire le sue risorse, soprattutto in quei collegamenti che oggi richiedono più tempo. E sarà praticamente indispensabili per chi effettua la condivisione di una sola linea fra più utenti, regalando grande velocità a tutti quanti.

I costi di Adsl non saranno lievi, almeno all’inizio. La sola offerta diretta all’utente domestico è, sinora, quella di un provider milanese, che però promette prestissimo connessioni in tute le altre città interessate. Indicativamente ci si potrà abbonare a 77,4 euro al mese (150mila lire) oltre ad un versamento iniziale di 207 euro (400mila lire) una tantum. Ma per un solo computer. C’è già anche un’offerta tutta torinese, quella di ITGate: propone un servizio che si basa su una offerta di accesso di 768 Kilobit al secondo in ricezione, e 256 Kilobit al secondo in trasmissione. «Il nostro canone sarà sulla 300 mila lire al mese - spiega Valerio Sargenti - ma pensiamo soprattutto a collegare aziende che potranno dare maggior velocità e maggiori risorse a tutti i terminali collegati al loro server». Proprio per questo il provider di via Palazzo di Città offre ai suoi utenti anche cinque caselle di posta elettronica con 10 megabyte di spazio sul mail server. L’avvento di Adsl dovrebbe portare anche una pesante rivoluzione sul mercato delle connessioni Internet: la tecnologia Isdn, considerata un must appena un anno fa, si troverebbe così ad essere praticamente superata. Con qualche possibile contraccolpo per quelle aziende che vi avevano investito, forse confidando in uno sviluppo più lento di tecnologie ormai scatenate.

(La Stampa)