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Infostrada a Piazza Affari domani l'annuncio ufficiale MILANO (r.g.) - Il presidente di Vodafone Airtouch, Chris Gent, ufficializzerà probabilmente domani il progetto di quotazione in Borsa di Infostrada, l'operatore italiano di telecomunicazioni e di Internet guidato da Riccardo Ruggiero. Di questa importante operazione si parlava da tempo e adesso i tempi sembrano maturi. Anche se i dettagli non sono ancora noti, l' ingresso in piazza Affari avverrà entro la fine del 2000 e, a quanto risulta, sarà uno dei più ricchi collocamenti dell'anno. Vodafone, dopo la vittoriosa scalata alla tedesca Mannesmann, si è trovata in mano due tra le più belle imprese italiane nate negli ultimi anni, cioè Omnitel e Infostrada, entrambe creature della vecchia Olivetti. Il gruppo inglese ha la necessità di riequilibrare la sua posizione finanziaria, dopo i costi fronteggiati nel take over ostile, e ha messo in cantiere alcune iniziative. La più rilevante sotto il profilo economico, e imposta dall' Antitrust europeo, è la vendita di Orange, gestore inglese di telefonia mobile: France Telecom avrebbe avanzato un'offerta equivalente a 90mila miliardi di lire, ma c'è anche molta carta, cioè scambio di azioni. Si tratta di una cifra spropositata: meno di un anno fa Mannesmann aveva pagato Orange 60mila miliardi e anche questa era sembrata una valutazione incredibile. Orange ha circa 4 milioni di abbonati, allora quanto dovrebbero valere Tim e Omnitel? E poi per Gent ci sono le province italiane e quelle tedesche. In Germania, ad esempio, potrebbe decidere di collocare in Borsa la società Accor, partecipata da Deutsche Bank e da Deutsche Bahn (le ferrovie tedesche). La quotazione di Infostrada è la strada più rapida per Gent per portare a casa soldi veri. Prima è stata presa in esame l'ipotesi di fusione tra Omnitel e Infostrada per valorizzare un unico gruppo integrato di telecomunicazioni, ma i tempi sono troppo lunghi. Quindi si è parlato della vendita di Infostrada (tra i possibili pretendenti è stato fatto anche il nome del gruppo Ifi, che ha smentito), ma soldi in giro, almeno in Italia, non ce ne sono. Almeno non così tanti. Il collocamento delle azioni della società di Ruggiero è un' opportunità che il nuovo azionista di controllo può cogliere velocemente e, probabilmente, con grandi soddisfazioni. Infostrada, in pochi anni, è diventata una dinamica protagonista del mercato delle telecomunicazioni, opera nella telefonia fissa e in Internet. Nel 1999 ha realizzato ricavi per 1400 miliardi di lire, il break-even è a portata di mano. Oggi la società può contare su 3 milioni di abbonati ai servizi di telefonia fissa, altri 2,5 milioni di utenti Internet con 160 milioni di pagine viste al mese (circa 6,2 milioni al giorno). Infostrada macina circa 43milioni di minuti di traffico complessivo al giorno. Sono numeri importanti che hanno richiamato l'attenzione dei grandi investitori e degli analisti. Secondo un rapporto recente di Salomon Smith Barney il valore di Infostrada è di circa 37.000 miliardi di lire. L'azionista di controllo Vodafone dovrà decidere se portare il capitale di Infostrada al listino principale di Borsa oppure al Nuovo Mercato come, forse, sarebbe più opportuno viste le caratteristiche tecnologiche e il rapido ritmo di crescita delle società. L'arrivo di Infostrada al Nuovo Mercato potrebbe aiutare a dare consistenza al comparto delle imprese Internet che, dopo gli incredibili successi dei mesi passati, soffre una fase di ripiegamento fors'anche causato proprio dagli eccessi. E la quotazione di un'azienda come Infostrada potrebbe anche dare un punto di riferimento solido e concreto agli investitori e ai risparmiatori, tenuto conto che al Nuovo Mercato sono arrivate anche società con pochi miliardi di fatturato che hanno registrato valutazioni iperboliche. (La Repubblica) |