Telecom, amici spagnoli joint con Endesa e Fenosa

ROMA - Joint-venture tra Telecom Italia e i due maggiori gruppi elettrici spagnoli: Endesa e Union Fenosa. Le tre società hanno già firmato un accordo di massima per creare "Auna", una holding cui faranno capo le loro attività nel settore delle telecomunicazioni. Lo rivela il giornale finanziario spagnolo Gazeta de los Negocios. La notizia non è stata smentita dalle società interessate. Anzi lo stesso amministratore delegato di Union Fenosa, Victoriano Reinoso, ha detto che i rappresentanti delle tre società si sono riuniti ieri a Roma per definire gli ultimi dettagli dell'accordo. La holding Auna raggrupperà le quote che Telecom Italia, Endesa e Union Fenosa detengono in Retevision, nella sua divisione mobile Amena, nel canale televisivo digitale Quiero Tv e in altre società attive nel cavo. Alla Endesa farà capo il 28 per cento di Auna, a Telecom Italia il 27 per cento e a Union Fenosa il 17 per cento. La nuova holding, che successivamente sarà quotata in Borsa, viene valutata dagli analisti finanziari in 3.000 miliardi di pesetas, circa 33.000 miliardi di lire. Sempre negli ambienti finanziari spagnoli, l'operazione viene considerata suscettibile di grossi sviluppi. Lunedì intanto, Telecom Italia presenterà il nuovo "listino di interconnessione" con gli altri operatori del settore. I nuovi prezzi, assicurano gli uomini di Colaninno, saranno più bassi di quelli previsti per il 1999, inferiori del 12 per cento al listino precedente. Di recente però l'Antitrust ha ribadito la necessità di orientare il più possibile ai "costi effettivamente sostenuti" le tariffe di interconnessione per l'anno 2000. L'Antitrust, pur apprezzando la metodologia seguita e ispirata alla "miglior prassi corrente", ritiene infatti che questo sistema debba essere considerato transitorio, in quanto "non idoneo nel lungo periodo a garantire una effettiva corrispondenza tra i prezzi applicati e i costi sostenuti dall'operatore". Il rilievo era stato avanzato dall'Antitrust all'Autorità per le telecomunicazioni, anche in vista della emanazione, entro il 31 maggio, di un provvedimento che fissi i criteri per la definizione di una nuova struttura di interconnessione indipendente dall'architettura di rete di Telecom Italia. Passando alla "business information", si è appreso ieri che nasce Giallo Data, primo operatore italiano del settore, controllato al 100 per cento da Seat Pagine Gialle. Presidente sarà Lorenzo Pelliccioli, amministratore delegato Federico Fiaschi.

(La Repubblica)