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La Rai resti fuori dalla gara per l'Umts ROMA (m.e.) - "La Rai non può determinare con la sua scelta di campo l'esito della gara per l' Umts". Franco Debenedetti, esponente dell'ala liberale dei Democratici di sinistra, è molto critico sugli effetti della partecipazione della televisione di Stato alla corsa per i supercellulari Umts. Tuttavia non mette un freno all'espansione della Rai in questo nuovo settore tecnologico e propone la creazione di una società di contenuti aperta ai privati. Senatore, perché la Rai dovrebbe restare fuori dalla gara per le cinque licenze Umts? "Perché tutti dicono: la cordata che ha tra i soci la Rai ha la vittoria in tasca. Vuol dire che la Rai possiede qualcosa che altri non hanno. E questo qualcosa è di tutti, fa parte della cultura del Paese. Non si può conferire questo patrimonio soltanto a Soru, Scaglia o Tatò". Non si potrà impedire a Renato Soru per Andala, Silvio Scaglia per Dix.it o Franco Tatò per Wind di cercarsi i soci che preferiscono? "Quello che si deve impedire è che la scelta della Rai determini se vince Tiscali piuttosto che Dix.it". In effetti, proprio per fronteggiare questa obiezione, il ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale, sostiene che l' alleanza Wind-Rai sarebbe il male minore, perché concentra due soggetti pubblici e lascia spazio ai privati nella corsa per gli altri posti in palio. Non è una una tesi condivisibile? "Condivisibile da Tatò, che potrebbe contare sui contenuti della Rai. Non per l'Italia, perché dopo la gara l'area del pubblico e del monopolista elettrico si amplierebbe sempre di più". Ma se la Rai non partecipa alla gara, resta fuori dalle nuove tecnologie multimediali. Non sarebbe questo un danno per una risorsa del Paese? "Preoccupazione giusta. Però una via d'uscita a mio parere c'è. La Rai costituisca una società di contenuti, aperta se si vuole ai privati, e offra a tutti i vincitori della gara i propri servizi, in modo non discriminatorio". Questo sembra un provvedimento da mercati monopolistici, che avrebbe senso se la Rai fosse la sola tv in Italia. Mediaset, invece, è in corsa nel consorzio Blu, e anche Tmc, Stream e Telepiù saranno della partita Umts. Perché soltanto la Rai dovrebbe restare in posizione neutrale? "Facciamoci piuttosto una domanda: perché mentre si privatizza tutto non si privatizza la Rai? Perché i prodotti della Rai, a differenza di quelli delle altre televisioni, sono di tutti e pagati con i soldi di tutti. Ma allora la Rai non può darli in esclusiva a un privato, per vincere insieme a lui una gara tra privati". Marco Esposito (La Repubblica) |