Blixer: "Così cambieremo le tlc"

MILANO - "Il governatore Antonio Fazio ha pienamente ragione: l'informatica, e soprattutto Internet, rappresentano un'opportunità formidabile per il sistema Italia. Non ci sono ostacoli significativi per poter cogliere il motore della nuova economia e raggiungere livelli di crescita simili a quelli statunitensi": Sandro Marchetti, uno dei protagonisti italiani della nuova frontiera hi-tech, condivide in pieno l'analisi di Fazio e non potrebbe essere diversamente per un giovane manager che dopo l' esperienza di direttore generale di Viatel e di direttore marketing e pubblicità di Infostrada ha scelto di guidare, insieme a Paolo Donzella, Blixer, la più innovativa società di telecomunicazioni arrivata sul mercato. L'obiettivo di Blixer, controllata da Cir-Cofide, il fondo Kiwi I e Giovanni Giglio, è quello di offrire anche in Italia servizi integrati basati sull'Internet protocol, Ip. Innanzitutto che cosa significa protocollo Ip? "Si tratta di far parlare tutto il sistema telefonico nel linguaggio Internet: voce, dati, servizi di connettività e ad alto valore aggiunto. L'impatto finale è simile a quello prodotto dall'introduzione dei personal computer per l'informatica". Perché un'azienda deve scegliere Blixer invece di un operatore tradizionale? "Come in moltissimi altri campi anche nella telefonia l'avvento dell'Internet protocol privilegia i nuovi operatori per motivi commerciali e di investimenti: per esempio Telecom Italia prima o poi dovrà passare tutta la propria infrastruttura all' Ip, ma saranno necessari ingenti investimenti e un certo periodo di tempo. A livello mondiale solo Sprint, Telnor e Swisscom hanno annunciato l'avvio del piano di migrazione mentre At&t ha deciso che dall'inizio di quest'anno installerà solo sistemi Ip nelle sue centrali. Poi c'è l' aspetto commerciale nel quale Blixer intende essere totalmente innovativa: la nostra formula è quella di offrire in un solo pacchetto anche il noleggio di tutta la strumentazione tecnica. E il cliente paga un mese posticipato. Allo stato attuale Blixer è una delle prime realtà a livello europeo ad offrire l'Internet protocol". Non avete concorrenti? "Oggi no, ma presto ci troveremo a combattere con gli operatori dominanti e con i grandi gruppi stranieri ma ovviamente noi auspichiamo questa competizione perché aiuterà il mercato a crescere molto rapidamente". A quale mercato vi rivolgete? "Dalle piccole e medie imprese alla grande azienda sino ai professionisti, con un'attenzione particolare ai servizi di hosting e alle Internet company. L' offerta commerciale è molto semplificata, con un pacchetto di primo ingresso per società con una decina di postazioni utente. Siamo già partiti con l'offerta Adsl con prezzi assolutamente competitivi e livelli qualitativi molto superiori alla media, in un'ottica di fornitura di servizi globali". Obiettivo la quotazione in Borsa? "Ovviamente sì, ma senza fretta perché il nostro azionariato è solido e l'impegno principale per i prossimi diciotto mesi sarà tutto sulla crescita. Il business plan prevede investimenti per 130 miliardi entro il 2001: entro marzo avremo 50 punti di connessione con l'obiettivo di arrivare a 200. Come ha sottolineato Elserino Piol quando avremo raggiunto la visibilità sufficiente i nostri azionisti valuteranno anche la quotazione".

ANDREA DI STEFANO

(La Repubblica)