Mannesmann verso l'alternativa Vivendi

BERLINO (a.t.) - Ieri al vertice di Firenze il cancelliere tedesco Schroeder e il premier britannico Blair hanno evitato l'argomento Vodafone-Mannesmann. "Non sono contrario alle scalate straniere, ma a quelle ostili sì", si è limitato a dire il primo, mentre il capo del governo di Londra ha escluso qualunque coinvolgimento in vicende di società private ammettendo però, in un mercato aperto come l'Europa, la possibilità delle Opa ostili. Intanto, però, in Germania ci si continua a opporre a ogni livello e con ogni mezzo all'Opa ostile di Vodafone su Mannesmann. I vertici del gruppo tedesco, secondo voci insistenti, stanno studiando un progetto di fusione con il gigante multicomparto francese Vivendi per contrastare l'attacco del colosso britannico dei telefonini. Se si andasse a un accordo con Vivendi, notano i tedeschi, Mannesmann potrebbe espandere in modo significativo la sua presenza in Europa, ed evitare la svendita della sua rete cablata, svendita che i poteri economici-finanziari e politici della Bundesrepublik temono perché aprirebbe le porte a France Telecom o ad altri operatori stranieri. Secondo altre voci la stessa Vodafone potrebbe diventare a sua volta vittima di un'Opa ostile: forse da parte dell'americana Mci Worldcom, il numero uno americano nel settore.

(La Repubblica)