Tra
opzioni aggiuntive, sconti legati ai consumi, rinnovo dei vecchi piani si moltiplicano le
offerte dei gestori
Un confronto fra le telefonate di tre minuti nelle diverse fasce orarie
Il sorpasso dei cellulari sui telefoni fissi è avvenuto questestate: 26 milioni
contro circa 25. La crescita esponenziale dei clienti di Tim, Omnitel e Wind è stata
favorita da un incessante sviluppo di nuove proposte da parte dei tre gestori (il quarto,
Blutel, partirà il prossimo marzo): piani tariffari che si presentano come sempre più
convenienti e articolati; passaggio agevolato, per i clienti già acquisiti, dalle vecchie
alle nuove formule; opzioni con le quali adattare la proposta standard alle proprie
esigenze di comunicazione; promozioni estive per lacquisto di pacchetti completi di
portatile o il lancio di ulteriori offerte tariffarie; sconti legati a soglie di consumo.
Unoffensiva a 360 gradi allinterno della quale sintravvede uno sforzo di
semplificazione: come lintroduzione, in molti casi, della tariffa unica o la
pressoché totale eliminazione dei canoni. Peraltro, gli asterischi sui pieghevoli
illustrativi o sulle pubblicità a tutta pagina sono ancora molti. Con il risultato che il
consumatore per fare la scelta giusta deve poi addentrarsi in complicati
conteggi e confronti.
Tra Iva, scatti e chiamate locali. Ad esempio, lIva significa un bel 20% in più
rispetto alle tariffe allettanti indicate dai gestori (solo Wind la include nei propri
prezzi). Lo scatto alla risposta vale 240 lire (Iva inclusa), ma 300 per il piano Long Tim
appena lanciato da Tim per le ricaribili: tuttavia per le ricaricabili di Omnitel
comprende i primi tre secondi di conversazione mentre con Long Tim ne copre cinque. Altro
particolare da non sottovalutare, sempre a proposito di scatti, è laddebito della
chiamata: il costo viene calcolato sugli effettivi secondi di conversazione, salvo per le
ricaricabili di Omnitel e lultima di Telecom Italia Mobile, Long Tim.
E poi le cosiddette chiamate locali, per le quali nei piani che diversificano la
tariffa anche in base alla zona sono previsti costi ridotti (si vedano le tabelle).
Ma attenzione: per Tim le locali comprendono tutte le chiamate dirette ai numeri fissi
della provincia in cui ci si trova in quel momento; per Omnitel quelle destinate allarea
City scelta dal cliente ma solo se telefona allinterno di quellarea; per Wind
il cliente decide la provincia e può chiamare i numeri con quel prefisso da qualsiasi
parte dItalia pagando la tariffa off peak.
Le opzioni. Altro elemento da considerare sono le opzioni, con le quali tutti i gestori,
pur se in diversa misura, fanno entrare in gioco fasce orarie, giorno e notte, feriali e
week end, soglie di traffico, numeri frequenti e cellulari "amici", cioè dello
stesso gestore. Da tener presente che modificare lopzione è possibile ma
dopo un primo passaggio o una prima attivazione gratuita loperazione ha un
costo.
Scelta difficile. Lindividuazione del gestore e della formula più conveniente
se basata solo su un analisi tariffaria risulta complessa, anche limitando
il confronto ai piani che per struttura si rivolgono alla stessa clientela. Ad esempio nei
contratti definibili come "locali" (si veda la tabella), si nota che a
"vincere" nelle chiamate "di zona" e verso i cellulari
"amici" è Wind (900 lire per tre minuti); per quelle non locali e verso altri
gestori è Tim Menu Business a sbaragliare i concorrenti (1.673 lire), battuta però da
Omnitel Personal City il sabato e i festivi oltre che i feriali dalle 22 alle 8 (942
lire). E Omnitel escluso il costo record nei feriali dalle 8 alle 22 per le
chiamate non locali e quelle agli altri gestori (3.804 lire) offre la quantità
maggiore di ore a tariffa ridotta (942 lire tre minuti).
Rossella Cadeo
(Il Soe 24 Ore) |