Il telefonino sposa Internet ma è subito crisi di coppia

ROMA - Spesso divertente, ma a volte poco affidabile e di sicuro costoso. Il servizio di navigazione su Internet con i telefonini è lontano dall'ottimale standard di qualità. Esplorare Internet con il telefonino Wap, fare acquisti online, avere la città in tasca sono obiettivi ancora non raggiunti, a dispetto degli annunci e dei messaggi promozionali delle società di telefonia mobile. Cadute di linea, improvvisi messaggi di errore di sistema, lacune nelle informazioni fornite rendono la navigazione piena di scogli. Senza per questo essere economica, visto che un'ora in rete costa circa 14.000 lire. La corsa al Wap - che è un linguaggio in grado di tradurre le informazioni di Internet in messaggi semplici, con poca grafica - in Italia è cominciata un anno fa, con l'annuncio da parte di Tim e di Omnitel dell'avvio della fase sperimentale con la clientela vip. La gara per il lancio del servizio è stata vinta da Omnitel, che è partita con l'offerta al pubblico nel settembre 1999. Il 15 marzo 2000 il servizio Wap è stato rilanciato da Omnitel, che ha messo in vendita i primi cellulari Wap con carta telefonica incorporata e prezzi abbordabili. Il pubblico ha risposto bene: sono 50.000 i navigatori di Omnitel 2000, i primi in Italia ad entrare nella Rete tramite cellulare. Tim non ha ancora avviato il servizio commerciale ma oggi, ad Amsterdam, lo presenterà ai 5.000 rivenditori, in modo da offrirlo al pubblico per la fine della settimana: da adesso in poi tutti i nuovi telefonini targati Tim saranno Wap. Presto si aggiungeranno gli altri due gestori: Wind ha programmato novità sui servizi Internet per fine mese; mentre Blu, il quarto operatore, dovrebbe partire nello stesso periodo con servizi di tipo interattivo, tra i quali il pagamento automatico dell'autostrada, con una sorta di Telepass incorporato nel cellulare.

Marco Esposito

(La Repubblica)