Via alle
telefonate gratis interrotte dalla pubblicità
ROMA - "Quanto mi ami?"
"Te lo dico dopo lo spot". La telefonata interrotta da pubblicità è partita
anche in Italia. Ieri a Milano è stato lanciato il servizio della società di origine
svedese Gratistel, che conta 50.000 abbonati.
Dopo cinque ore erano già 76.258 i minuti di conversazione, interrotti da 70.392 spot. Il
risparmio complessivo è stato di 20,6 milioni di lire, con una media per telefonata di
due minuti e 10 secondi e 585 lire sottratte alla bolletta. A fine gennaio le chiamate
gratuite saranno disponibili anche a Roma, mentre la copertura dell'intero territorio
nazionale è prevista entro il 2000.
Il lancio di Gratistel era stato frenato due volte dal garante per la Privacy, Stefano
Rodotà, preoccupato dell'invadenza di spot non richiesti e dell'uso che la società fa
dei dati personali. Lo spot, infatti, è ascoltato sia da chi compone il numero, sia da
chi riceve la telefonata. Quest'ultimo viene però avvertito, proprio per venire incontro
alle osservazioni del garante, con un messaggio di pochi secondi che dice: "Questa è
una telefonata Gratistel con pubblicità. Se intende manifestare il suo consenso a
riceverla rimanga in linea. Se non l'accetta digiti 2".
Se si preme 2, un messaggio avvisa chi ha chiamato che la telefonata è stata rifiutata e
suggerisce di richiamare con un operatore tradizionale, vale a dire a pagamento. Se invece
il chiamato resta in attesa, dopo pochi istanti il sistema dà per accettata la telefonata
e si può iniziare a parlare. Tempo 50 secondi, però, e un fischio annuncia il primo
spot. Chi riceve la telefonata sentirà una pubblicità generica, mentre chi ha chiamato
potrà ascoltare uno spot cosiddetto interattivo, che gli chiederà per esempio di
digitare un numero per ricevere informazioni sull'azienda pubblicizzata.
Sottoscrivere l'abbonamento a Gratistel non costa nulla ma implica la necessità di
confessare i propri gusti e il proprio profilo di consumatore. Inoltre si autorizza la
società telefonica a svelare il proprio nome, indirizzo e preferenze alle aziende che
comprano gli spazi pubblicitari, i cui spot sono quindi in un certo senso mirati e non
casuali.
Tra le società che fanno spot al telefono ci sono Nestlè, Royal Insurance, Directa Sim,
Procter & Gamble, Riffeser e l' Atm, l'azienda di trasporti milanese.
L'abbonamento dà diritto a 10 minuti di conversazione al giorno (al lordo degli spot)
suddivisibili in più telefonate. Alla fine del decimo minuto la conversazione si
interrompe inesorabilmente. È possibile però sottoscrivere più abbonamenti nella stessa
famiglia, in modo da aumentare il bonus. Un uso particolare di Gratistel è per chi lavora
in uffici che hanno disabilitato le chiamate interurbane: è possibile infatti abbonarsi
su numeri di telefono non propri, come quello aziendale. A quel punto è sufficiente
comporre il numero verde di Gratistel (che essendo gratuito non viene bloccato dal datore
di lavoro) e conversare dal posto di lavoro senza pesare sui conti aziendali. Tuttavia le
chiamate ai telefonini, che sono le più care, sono escluse, così come le conversazioni
internazionali.
MARCO ESPOSITO
(La Repubblica) |