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Squilla il telefonino ma è l'orologio Roma Un orologio, un auricolare e un fiume ininterrotto di informazioni, a cui si può attingere a seconda delle necessità. E' l'ultima frontiera di Internet, a cui stanno lavorando insieme la Hewlett Packard e la Swatch. L'obiettivo è quello di agganciarsi alla grande rete nel modo più pratico possibile. Niente computer né telefonino, dunque. Troppo ingombranti. Meglio un piccolo orologio da polso, collegato a una rete locale, a sua volta in comunicazione permanente con Internet, che riceve le informazioni e poi le gira all'auricolare (senza fili, beninteso), consentendo di sapere tutto ciò che serve in quel momento: quotazioni di Borsa, orari di aerei e treni, disponibilità di posti a teatro. Senza nemmeno la necessità di spingere un tasto. La joint venture fra i due marchi è stata annunciata qualche mese fa un po' in sordina, ma da allora la ricerca ha viaggiato spedita: entro un anno si dovrebbero vedere i primi modelli di orologio-Internet. In fondo non è poi così complicato come sembra. Si tratta di sfruttare le potenzialità delle cosiddette Lan (Local area network) nel collegarsi con la rete. Il problema più complesso è quello di far convergere e gestire le informazioni attraverso la tecnologia miniaturizzata dell'orologio, naturalmente senza l'aiuto del browser. A quel punto, basta trasformare le informazioni visive che in genere appaiono sullo schermo del computer (e ultimamente anche su quello del telefono cellulare) in chiave vocale sintetica, dal momento che nessuno vuole andare in giro con un orologio formato gigante, né perdere la vista dietro una grafica Internet da lillipuziani. Dopodiché non resta che applicare la tecnologia "blue tuth", già in uso da tempo, per evitare la seccatura del filo fra l'orologio e l'auricolare. Naturalmente per potersi collegare a Internet saltando in un sol colpo computer e telefonino, bisognerà trovarsi all'interno di una certa area, in cui sia funzionante la rete locale collegata a Internet. In altre parole, non si potrà (o almeno, non ancora) uscire di casa solo con l'orologio da polso e la minicuffia, perché tutto questo presuppone di trovarsi all' interno di un'area che sia globalmente messa in rete. Ma nei grandi complessi, imprese, ospedali, grandi gruppi legati alla comunicazione, c'è da giurare che se ne vedrà ben presto qualcuno. Per il colosso di Palo Alto, che sta puntando moltissimo sullo sviluppo dei servizi via Internet fra imprese e che nelll'ultimo anno è cresciuta all'incirca del cento per cento in borsa, si tratta di un passaggio importante. Poche settimane fa, alla convention "e-services" a Parigi, i vertici dell'azienda, hanno spiegato a osservatori e clienti con quale filosofia si stanno muovendo nel mondo della rete. Il cavallo di battaglia di Hp è una tecnologia che si chiama e-speak, la cui principale caratteristica è quella di far dialogare fra loro sistemi diversi. "Le grandi aziende del mondo - spiega il responsabile di Hp Enterprise in Italia, Nicola Aliperti - stanno rivedendo tutti i processi aziendali. Noi le aiutiamo a tirare fuori le potenzialità di Internet per i loro business, attraverso un software che consente di gestire e collegare fra loro diversi tipi di servizi". L'orologio permanentemente in rete che Swatch e Hp stanno realizzando è un pezzo di questa strategia, destinato a diventare uno dei punti di accesso privilegiati ai servizi Internet di Hp (La Repubblica) |