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Rete Fs, anche Tiscali e Wind in gara ROMACi sono anche Tiscali, Wind e e.Biscom in corsa per entrare in società con le Fs e gestire la nuova rete fissa di telecomunicazioni della società ferroviaria. Scadeva alla mezzanotte di venerdì il termine per presentare alle Ferrovie le «manifestazioni di interesse» sollecitate dalla società guidata da Giancarlo Cimoli lo scorso mese, proprio per valorizzare il proprio asset di tlc. E le domande di partecipazione alla gara non si sono fatte attendere: sono state, in tutto, una trentina. Con l’aiuto dell’advisor, Warburg Dillon Read (Ubs), ora le Fs definiranno una short list e poi avvieranno una procedura di confronto concorrenziale fra tre soggetti prescelti, fino ad arrivare alla vera e propria presentazione di offerte da mettere in competizione tra loro. L’obiettivo della gara informale è la selezione — entro la prossima estate, garantiscono alle Fs — di un partner di minoranza, con poteri di gestione, per Bacistel, la società costituita ad hoc il 9 febbraio. Le Fs non hanno ancora deciso che genere di partner — industriale, tecnologico o finanziario — stiano cercando per valorizzare i 4mila chilometri di fibra ottica che verranno installati sulla linea elettrica. L’operazione, analogamente a quanto è avvenuto per la Grandi Stazioni, si dovrebbe articolare in tre fasi: raccolta delle manifestazioni di interesse, due diligence e gara. Il nuovo debutto delle Ferrovie nelle telecomunicazioni non pregiudica l’accordo con Infostrada del 7 aprile 1998. Intesa che, secondo Cimoli, «a tuttoggi rimane un grosso affare». In base a tale accordo la società telefonica, all’epoca guidata da Marco De Benedetti, acquisì, fino al 2006 i «diritti di passaggio sugli oltre 16mila chilometri della rete ferroviaria nazionale delle Fs e quindi la facoltà per Infostrada, al fine di realizzare la propria rete in fibra ottica, sia di installare propri pali e cavidotti lungo la rete ferroviaria, sia di utilizzare pali e cavidotti delle Fs già esistenti». G.Sa. (Il Sole 24 ore) |