Iridium Italia non chiude: telefonate gratis

ROMAIridium Italia prende tempo e spera ancora. L’assemblea della filiale italiana del consorzio mondiale per i telefonini satellitari, capeggiato da Motorola e partecipato dalla nostra Telecom, ha deciso ieri di ripianare le perdite accumulate nel nostro Paese, circa 180 miliardi nell’ultimo esercizio finanziario, e di ricostituire il capitale (pari originalmente a 210 miliardi) per portarlo al livello minimo vitale: 14 miliardi. «Vivremo così fino alla fine di giugno, poi vedremo» fanno sapere. Se i soci di Iridium, formalmente fallita, riusciranno a individuare un’estrema ipotesi di salvataggio dopo il mancato accordo con Crescent Communications (si veda Il Sole 24 Ore del 18 marzo), l’assemblea rivitalizzerà anche le strutture italiane. Altrimenti si chiuderanno i battenti. Con due conseguenze: il fallimento dello sbocco satellitare di Tim e il totale via libera al sistema satellitare concorrente, Globalstar, commercializzato invece da Omnitel. Il rammarico è forte in Telecom Italia. Che era riuscita a incamerare un discreto successo nella prima operazione di vendita del servizio in Italia, raccogliendo circa 6.500 utenti, un decimo della clientela del consorzio nell’intero pianeta. Un risultato ottenuto grazie ad una politica commerciale rivelatasi azzeccata, che ha privilegiato la modalità di "roaming" con gli attuali abbonamenti Gsm business (quelli con il prefisso 0335). Nel frattempo gli acquirenti dei telefonini Iridium stanno ricevendo un piccolo premio di consolazione per i denari sborsati per il loro ingombrante e costoso (3mila dollari) "telefonone". La struttura commerciale di Iridium è chiusa, ma le rete è ancora attiva. Risultato: le telefonate effettuate non si pagano.

(Il Sole 24 ore)