La soluzione svedese in risposta all'Umts

Mentre tutto il mondo aspetta l'Umts, i telefonini a banda larga di nuova generazione e altissima velocità che permetteranno l'accesso a Internet, e in diversi paesi (fra cui l'Italia con Omnitel) si avvia la sperimentazione del Wap, una sorta di standard intermedio per l'accesso parziale (un primo approccio al concetto di wireless web), dalla lontana Svezia arriva un esempio interessante. Vediamo di cosa si tratta. La protagonista è una giovane donna, Karin Moberg. Ha 36 anni e un master in business administration. E' alla guida di una società che offre servizi a banda larga sul mercato residenziale. Una discreta parte della sua vita si svolge in movimento tra i pochi centri della Svezia che da soli raccolgono la maggior parte della popolazione: Stoccolma, Goteborg, Uppsala, Malmo, Vasteras. Quando Karin ritorna a Stoccolma, appena scesa dall'aero, apre il portatile, aspetta un paio di secondi, ed è già in collegamento diretto con il computer del suo ufficio. In tranquillità, prima di prendere un taxi per il suo albergo, rivede le tabelle degli ordinativi, spedisce un'e-mail al suo capo del personale e controlla l'andamento delle commesse dell'ultimo mese. Come la Moberg, si sta comportando un crescente numero di manager svedesi. L'offerta viene da Telia, uno dei principali operatori di telefonia mobile della Svezia, mentre la tecnologia è di Symbol, società newyorkese leader nel settore della comunicazione wireless. Il servizio si chiama Homerun e in cambio di un canone di abbonamento consente di avere accesso alla rete da alcuni punti strategici della città (aeroporti, stazioni, hotel, ospedali) alla discreta velocità di 2 megabit al secondo. Homerun sfrutta la ricerca Symbol nel settore delle WLAN (Wireless Local Area Network), reti locali di comunicazione senza fili operanti sulla banda dei 2.4 Gigaherz. Alcune centraline gestiscono all'interno di un' area limitata (circa 80 metri di raggio) lo scambio di dati tra il computer dell'utente (che deve disporre di una scheda di rete in grado di comunicare via etere) ed Internet. "Con costi di installazione moderatamente contenuti - assicura Chuck Hudson, vicepresidente della sezione wireless della Symbol - è possibile garantire un servizio di alta qualità su aree circoscritte. Il sistema è scalare, in modo tale che se dovesse aumentare il numero di utenti sarebbe sufficiente moltiplicare il numero di centraline per mantenere lo standard di trasmissione". Homerun è un tipico esempio di network economy: la sua forza cresce geometricamente con il numero degli utenti che sottoscrivono il servizio. Il nodo della questione è se riuscirà, questo o un servizio equivalente, a raggiungere una massa critica di utenti prima della diffusione dell'Umts. Quest'ultimo promette di diventare non solo uno standard universale, ma di garantire un servizio paragonabile a quelle delle attuali reti locali. "Questo rischio c'è - ammette Hudson - ma non bisogna trascurare che le tecnologie WLAN sono già disponibili ora a costi contenuti, e nel giro di un anno consentiranno velocità di connessione di 11 megabit al secondo". Per John Hughes, direttore della ricerca Symbol, non esiste una tecnologia universale che scalzerà le altre: "Vedo un futuro in cui avremo reti personali in comunicazione con reti locali a loro volta collegate con reti nazionali o internazionali, il tutto via etere". Il mercato delle Wireless LAN rappresenta una delle vere sfide del prossimo futuro. In Svezia è già operativo un sistema di comunicazione wireless che permette ai paramedici di trasmettere i dati dei loro pazienti alle ambulanze e da queste agli ospedali in modo da preparare il pronto soccorso. Negli Usa sta per essere avviata una campagna di copertura delle università. "Ma sulle applicazioni future - dicono alla Symbol -siamo ancora agli inizi".

(La Repubblica)