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E-Biscom regina al ballo delle debuttanti Un ricco piatto da 80 miliardi di euro. È il controvalore delle nuove emissioni azionarie, attese quest’anno, sulle piazze finanziarie di tutta Europa. Queste le stime formulate, in un recente rapporto, dalla banca d’affari americana Salomon Smith Barney, che ha censito le richieste di collocamento avanzate dalle imprese europee. Secondo la banca Usa, sono almeno 60 le società in procinto di sbarcare nelle varie Borse continentali entro il primo semestre del 2000. Una nutrita pattuglia che, tra Opv al debutto ed emissioni secondarie, porterà sul mercato azioni per un valore che si aggira, solo per i primi mesi di quest’anno, attorno a 46 miliardi di euro. E a recitare il ruolo di assoluti primattori nella nuova ondata di approdi in Borsa, saranno ancora una volta le società attive nelle telecomunicazioni e nel variegato mondo di Internet. Da solo, infatti, questo comparto offrirà azioni per un controvalore stimato da Salomon Smith Barney in 42 miliardi di euro. Tra i "pesi massimi" i grandi operatori continentali delle tlc. Tra cui spicca Deutsche Telekom con un’emissione secondaria di titoli per circa 16 miliardi di euro e di altri 6 miliardi provenienti da Dt Mobile. Al gigante tedesco si accompagnano altri tre grandi soggetti come la svedese Telia, la norvegese Telenor e France Telecom, che lanceranno Ipo (Initial public offering) del valore, rispettivamente di sei, quattro e cinque miliardi di euro. All’elenco, secondo lo studio di Salomon Smith Barney, si aggiungono Belgacom, con una Opv da 3 miliardi di euro, e Telekom Austria, che è attesa a un’Offerta pubblica di vendita del valore di 1,75 miliardi di euro. Tra le compagnie di Internet, invece, hanno annunciato l’intenzione di sbarcare in Borsa la svizzera Blue Window, per la quale l’Opv dovrebbe ammontare a 900 milioni di euro, la tedesca T-Online, con una maxi-emissione da 3 miliardi di euro, e la compagnia olandese Worldonline, con un’offerta del valore di 1,2 miliardi di . Tra i settori più "tradizionali" andranno sul mercato, tra le altre, nuove tranche di azioni della compagnia petrolifera greca Hellenic Petroleum, della società elettrica portoghese Edp e del gigante siderurgico Thyssen Krupp. Per gli analisti di Salomon Smith Barney, l’attrazione fatale delle imprese verso la Borsa dovrebbe continuare a caratterizzare tutto il 2000, dopo un ’99 che si è svolto all’insegna dei record. L’anno scorso, infatti, le emissioni azionarie in Europa hanno raggiunto un valore assoluto di 127 miliardi di euro. Una cifra imponente, se paragonata al livello conseguito nel ’98, pari a soli 87,6 miliardi di euro. E con un balzo ragguardevole del 27% rispetto ai 100 miliardi di euro, con cui era stato archiviato un anno giudicato d’oro, come il ’97. E le premesse per replicare il successo del ’99 ci sono tutte, dal momento che, avvertono gli analisti, a inizio anno le stime sui nuovi collocamenti sono in difetto per definizione. Fabio Pavesi (Il Sole 24 ore) |