Lobby di campanili per la gara Umts

Milano Nella gara dell'anno c'è anche lei. Azienda nata da pochi mesi, ma con le idee già chiarissime e la voglia di crescere in fretta. Tra gli otto operatori in lizza per le cinque licenze Umts ecco sbucare Tu Tlc Utilities, nuova compagnia di telecomunicazioni , che fa capo a Atitalia (fatturato 38 miliardi nel '99) società di consulenza in telecomunicazioni che da dieci anni si è dedicata ai grandi progetti Intranet. Alla guida del nuovo gestore di telefonia un gruppo di giovani ex manager del vecchio gigante Stet, come il presidente Emanuele Castrignano e Fiorenzo Quarzago (quest'ultimo uno dei fondatori di Opengate, prima azienda a debuttare nel Nuovo Mercato). Sbucata a sorpresa nella corsa all'Umts, Tu Utilities porta l' idea tutta nuova di mettere in piedi una cordata composta da aziende municipalizzate e associazioni di categoria che rappresentano la piccola- media impresa. L'azienda ha assorbito l'intera divisione di telecomunicazioni Atitalia e si compone di tre grandi divisioni: realizzazione delle infrastrutture telematiche a larga banda, servizi Internet e telefonia fissa (il codice di accesso è il 1044). Pavia, Isernia, Catania, le municipalizzate dell'area Romagnola e fino a Bologna sono gli ultimi accordi in dirittura d'arrivo, che prevedono per le città la possibilità di dotarsi delle più moderne infrastrutture tecnologiche senza esborsi aggiuntivi per la realizzazione della rete. La proprietà della rete rimane nelle mani delle amministrazioni locali con una co- gestione dei servizi offerti. Progetto ambizioso e non sostenuto dai numeri? "Tutt'altro, i numeri ci sono già, tanto che il debutto in Borsa previsto nel 2001 sarà anticipato a novembre", afferma Emanuele Castrignano. "Advisor e global coordinator - prosegue - saranno Hsbc e Caboto e al Nuovo Mercato andremo con una operazione tra gli 8 e i 10mila miliardi che collocherà il 20% del nostro capitale. Nati da pochi mesi, ma forti dell'esperienza di Atitalia, marciamo a grandi passi verso un fatturato che, a fine anno, sarà di quasi cento miliardi, contro i nostri obiettivi fissati a 60. Il capitale di conferimento passerà nelle prossime settimane da 3 miliardi a 30, grazie al perfezionamento di accordi riservati a fondi di investimento italiani e stranieri e partner strategici. Abbiamo un portafoglio di 100 miliardi, già pari a circa 310 mila utenze telefoniche, ma nel secondo semestre metteremo a segno altre 120 mila utenze, apriremo 5 cantieri per il cablaggio di altrettante città e assumeremo direttamente o indirettamente 500 addetti. L'obiettivo è cablare un centinaio di centri urbani tra i 30mila e i 200 abitanti, in partnership con aziende municipalizzate e amministrazioni locali". E proprio con le municipalizzate e le associazioni di categoria che rappresentano la piccola emedia impresa la coppia Castrignano-Quarzago conta di correre per una delle cinque costosissime licenze Umts. Troppi piccoli i numeri dell'ultima arrivata nella grande famiglia delle tlc? "Guardi, se a fine anno saremo a cento miliardi di ricavi, al ritmo attuale di espansione nel 2001 saremo già a 400 e tra due anni a mille - spiega Castrignano - Per ottenere la licenza Umts abbiamo comunque la copertura finanziaria per affrontare una forbice di prezzo che va da 10mila a 20 mila miliardi. Chi avrà una licenza entrerà in un mercato che in poco tempo relegherà in un angolo la telefonia Gsm, per velocità e servizi che è in grado di offrire all'utente. Un mercato che in Italia, complessivamente, vale 200mila miliardi. Dunque, in cinque anni si rientra dell'investimento fatto. E benché giovanissima Tu Utilities ha già dalla sua il sostegno, in cordata, di diversi fondi di investimento stranieri. Abbiamo in corso contatti per una possibile alleanza con la spagnola Telefonica, e il feeling con Acea è ottimo, il discorso è ben avviato con numerose municipalizzate italiane e importanti associazioni della piccola media impresa come Cna e Confapi. Entro l'estate apriremo tre nuove sedi a Bologna, Roma e Catania. E a giorni presenteremo un servizio di telefonia destinato a spiazzare la concorrenza perché chi ci darà fiducia avrà la possibilità di avere in casa un computer a prezzi quasi gratuiti".

(La Repubblica - Affari e Finanza)