| I
gestori attenti al gigante Tin.it
Interessante sì, ma non a qualsiasi prezzo. Il
prossimo esordio in Borsa di Tin.it (la divisione di Telecom Italia che si occupa delle
attività on line del gruppo e che a settembre contava già un milione di clienti) non
entusiasma i gestori italiani. Che rimangono freddi anche di fronte a valutazioni che
appaiono esagerate (la settimana scorsa lamministratore delegato di Telecom Italia
Roberto Colaninno aveva parlato di 15-20 mila miliardi) soprattutto in rapporto a realtà
straniere giudicate molto più appetibili.
«Tin.it sarà sicuramente un titolo interessante spiega Nicola Ricolfi,
ammministratore delegato di Euromobiliare asset management Sgr ma gran parte dellattenzione
che potrà suscitare dipenderà dal prezzo fissato». Dello stesso parere è Paolo Rizzo,
responsabile azionario di Fidagest, secondo cui è quanto meno azzardato paragonare Tin.it
al suo omologo spagnolo Terra network, la divisione Internet di Telefonica che ha
recentemente fatto il suo ingresso alla Borsa di Madrid. «Terra network afferma
Rizzo può contare su un bacino di utenza molto vasto che esce dai confini spagnoli
e comprende tutta lAmerica latina. Il raggio dazione di Tin.it è molto più
limitato».
«Sulla determinazione del valore della società spiega Marco Mencini, analista del
settore telecom per il Sanpaolo Fondi più che le stime sul fatturato o il valore
per utente pesa leffetto scarsità di questo tipo di titoli sul mercato italiano».
Quello che è certo, però, è che i titoli tecnologici stanno attraversando una fase di
forte espansione. Un trend che non accennerà a diminuire nei prossimi anni secondo gli
analisti (vedi articolo a fianco). «Il fenomeno Internet sostiene Rizzo
crescerà in misura esponenziale. Il trend sarà simile a quello registrato dal settore
dei telefonini che dal 92 a oggi ha vissuto un fortissimo sviluppo». Questo però
non significherà che tutte le aziende che oggi ruotano intorno al business risulteranno
vincenti. «Nel prossimo futuro si assisterà a una selezione afferma Ricolfi
-. Le società dedicate a Internet non saranno necessariamente molte di più di
quelle che già attualmente sono sul mercato, ma quelle che sopravviveranno avranno valori
decisamente superiori. Così come il valore delle aziende tradizionali dipenderà in
maniera più consistente dallutilizzo delle nuove tecnologie rispetto a quanto
avviene oggi».
Ma quali saranno le aziende destinate al successo? Secondo gli esperti, le realtà
dedicate allo sviluppo della rete e quelle che sapranno sfruttare la convergenza della
comunicazione via Internet. « Attualmente, però rileva Marco Fontana, gestore
dellazionario internazionale di Royal Sunalliance Fondi Sgr queste nuove
realtà esistono solo nella "pancia" di alcuni dei grandi colossi ex
monopolistici della telefonia». Un esempio per tutti: Mannesmann, che ha recentemente
annunciato di voler sviluppare il business della trasmissione dati. « Ci vorrà ancora
molto tempo conclude Fontana prima che operatori europei di sviluppo della
rete facciamo la loro apparizione sul mercato».
Barbara Pezzotti
(Il Sole 24 ore) |