Opa Telecom un
fascicolo anche a Milano
ROMA - Insider trading e aggiotaggio. Sarebbero
questi i reati ipotizzati dalle procure non soltanto di Brescia ma anche, secondo voci
circolate ieri in modo insistente, di Milano in fascicoli relativi all'Opa Olivetti su
Telecom. Qualcuno avrebbe approfittato delle informazioni riservate in suo possesso per
speculare sul titolo subito prima del lancio dell'offerta e poi avrebbe diffuso
informazioni false per alterarne l'andamento sui mercati finanziari. Voci insistenti, che
tuttavia non hanno per ora trovato alcuna conferma ufficiale. "La Procura di Milano -
ha detto ieri il procuratore aggiunto Angelo Curto - non ha ricevuto segnalazioni da parte
della Consob".
Il fatto che l'organismo di controllo della Borsa non abbia mandato segnalazioni alla
Procura, tuttavia, non esclude che sia in corso un'inchiesta, nata da altri esposti. Un'
inchiesta contro ignoti è stata aperta un anno fa dai pm Francesco Greco e Paolo Ielo,
partendo da un esposto dell'Adusbef, ma non sarebbe approdata finora a grandi risultati
proprio per la mancanza di una relazione della commissione guidata da Luigi Spaventa che
desse un'indicazione sull'esistenza degli estremi per un'azione penale.
Proprio dalla Consob è stata consegnata nei giorni scorsi una nuova documentazione al
Pubblico ministero Francesco Greco, anche se, secondo ambienti giudiziari, non sarebbe
legata direttamente alla vicende Telecom, ma ad altre vicende finanziarie che potrebbero
tuttavia avere con essa più di un punto di contatto.
Secondo indiscrezioni di stampa dei giorni scorsi, sarebbero state avviate indagini
direttamente relative all'Opa di Telecom su Olivetti da parte della procura di Brescia. Ma
anche qui, i magistrati interessati hanno mantenuto nei giorni scorsi la massima
riservatezza, non confermando nulla. A settembre, invece, la Consob aveva segnalato alla
magistratura un'istruttoria relativa all'operazione Cmi-Iil, che aveva portato la parte
immobiliare della Cmi del gruppo Falck in una nuova società, la Iil, controllata da
Emilio Gnutti, artefice, insieme con Roberto Colaninno della scalata alla Telecom.
(La Repubblica) |