Bt taglia posti. E punta a Telefonica

Costerà 50 mila posti di lavoro la nuova fase del processo di riorganizzazione di British Telecom. E il gigante delle telecomunicazioni inglesi starebbe anche per lanciare un’offerta d’acquisto per il gruppo spagnolo Telefonica, reduce dalle fallite trattative di fusione con l’olandese Kp. A rivelarlo, domenica scorsa, è stato il settimanale britannico Mail on Sunday. Nessun commento, per ora, da parte di Bt. Secondo il giornale, il nuovo piano di riduzione del personale sarebbe contenuto nel programma di ristrutturazione del gruppo avviato da Bt fin dallo scorso aprile, in base al quale il colosso delle telecomunicazioni e Internet sarà diviso in quattro diverse compagnie operative, a loro volta destinate a essere quotate autonomamente in Borsa. Ieri però, i portavoce di Bt hanno negato qualsiasi ipotesi di contrazioni di personale. Di certo, sui mercati c’è grande attesa per le decisioni che prenderà il vertice del gruppo. A preoccupare gli analisti sono sia le prospettive di una riduzione degli utili, legata in buona parte al calo delle tariffe sul mercato britannico, sia le ripercussioni dell’alto costo sostenuto per conquistare una delle cinque licenze per il servizio Umts, i cellulari di terza generazione in grado di navigare su Internet. E proprio dal mercato vengono crescenti pressioni perché Bt acceleri la sua riorganizzazione e quoti al più presto in Borsa il primo dei suoi pezzi pregiati, Yell, la società che controlla le «pagine gialle» inglesi.

(Il Corriere della sera)