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Esuberi Telecom trattativa a rischio MILANO - Alla luce del documento congiunto sul lavoro di Massimo D'Alema e Tony Blair, la trattativa tra Telecom Italia e i sindacati sui 13.500 esuberi dichiarati dal gruppo è a rischio "di una bocciatura da parte del governo". È questa la preoccupazione espressa dal segretario confederale della Cgil, Walter Cerfeda, in vista dell'incontro di oggi con il ministro del Lavoro, Cesare Salvi, e della ripresa del confronto con l'azienda. "Noi abbiamo un forte imbarazzo - dice Cerfeda - perchè se firmiamo l'accordo con gli strumenti proposti dall'azienda rischiamo una bocciatura da parte del governo. Se non lo firmiamo c'è il rischio di mettere azienda e lavoratori in grossa difficoltà". Per questo i sindacati hanno chiesto "formalmente" un incontro urgente con il ministro del Lavoro: "Non sappiamo quali strumenti abbiamo a disposizione, l'unica cosa utile per proseguire il confronto è un immediato chiarimento con il ministero". Dall'incontro con Salvi - aggiunge Fulvio Fammoni, responsabile della Slc- Cgil, il sindacato di categoria - dovrà uscire un "chiarimento politico", dopodichè nel pomeriggio riprenderanno gli incontri con l'azienda, "che continua a puntare quasi tutto sui prepensionamenti: a quel punto o ci sarà l'accordo oppure sarà rottura". Stando alle cifre anticipate dai sindacalisti su 13.500 esuberi sarebbero oltre 10.000 i prepensionamenti richiesti da Telecom Italia. Oltre ai 10.000 prepensionamenti richiesti sugli altri 3.000 dipendenti, 600 hanno già lasciato l' azienda con uscite incentivate dall'89 mentre per altri 100 è prevista una formula di part-time o Job sharing. Per altri 700 dipendenti viene chiesta la mobilità interaziendale mentre 1.000-1.200 sono gli esodi incentivati previsti per il 2000. Infine per 700-750 dipendenti è prevista la formazione finalizzata al ricollocamento fuori dal gruppo. Intanto Roberto Colaninno e Lorenzo Pellicioli hanno presentato ieri a Londra il progetto di integrazione tra Seat e Tin.it. Il presidente di Telecom ha anticipato che "il lavoro intrapreso con i nostri consulenti per la revisione strategica di Telecom è ormai concluso e in due o tre settimane presenteremo il nuovo design del gruppo". Tra i punti fondamentali, Colaninno ha indicato "una profonda ristrutturazione" delle attività nelle tlc fisse. Sulle strategie del nuovo polo Seat-Tin.it, Colaninno ha precisato che la prima acquisizione sul fronte dei contenuti potrebbe avvenire anche prima di quest'estate: "Alcune operazioni sono sul tavolo e le stiamo discutendo" ha affermato. Il presidente di Telecom Italia, infine, non ha voluto precisare se si tratterà di un acquisto in Italia o all'estero. (La Repubblica)
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