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Tlc, voci di nuove nozze tra tedeschi e inglesi
BERLINO - Deutsche Telekom e British Telecom insieme contro Vodafone-Mannesmann e contro tutti gli altri? Siamo alle porte di un secondo supermatrimonio anglotedesco nelle telecomunicazioni? L'indiscrezione è nell'aria, agita i mercati, alimenta l'ansia. E oggi Deutsche Telekom romperà la suspence con ben due conferenze stampa simultanee, una a Hannover tenuta dal presidente Ron Sommer, la seconda a Bonn dove parlerà uno dei massimi dirigenti, Gerd Tenzer. "Non confermiamo né commentiamo nulla", dicono i portavoce del gigante tedesco. Intanto Ron Sommer non rinuncia a tentare offensive a tutto campo per uscire dall'isolamento sul mercato delle tlc europee e rafforzarsi sui mercati del futuro: lavora a un'alleanza con Leo Kirch, il magnate delle tv private europee, per offrire insieme alla clientela internet e televisione via cavo. Un'intesa su di cui le autorità antitrust tedesche e di Bruxelles nutrono non poche obiezioni. "Martedì vi informeremo sugli attuali sviluppi", dicono a Bonn i portavoce di Deutsche Telekom. La conferenza stampa di Sommer a Hannover era già prevista, dato che due giorni più tardi, giovedì, apre nella capitale bassosassone il Cebit, la più grande esposizione mondiale di comunicazioni, cui il colosso semipubblico tedesco ovviamente sarà presente in forza. La novità è appunto il secondo appuntamento a Bonn, l'ex capitale federale dove Telekom ha tuttora la sua modernissima sede centrale. In ogni caso, Ron Sommer ha fretta di uscire dall'isolamento. In un'intervista a El Paìs, ha ribadito il timore che gli operatori europei delle tlc possano finire per venir fagocitati da quelli americani: "Deutsche Telekom, la maggiore società europea del ramo, vale 260 miliardi di euro; sono convinto che i fornitori di servizi tlc avranno entro pochi anni un valore di oltre mille miliardi di euro, e spero che uno di loro sarà europeo". Non soccombere alla forte concorrenza Usa è il chiodo fisso di Ron Sommer fin dai tempi della fallita scalata a Telecom Italia: "Se continuiamo a pensare in piccolo, in termini nazionali", egli ha continuato, "saremo assorbiti dalle potenti società americane". E' un prologo a un accordo con British Telecom o no? Come che sia, nel settore l'agitazione è tanta. La riflette la Borsa di Francoforte, dove Deutsche Telekom perde il 2,7 a 86,70, in linea con gli altri operatori europei ad eccezione appunto di Bt che a causa delle voci di interesse tedesco ma soprattutto per via della possibile quotazione separata di Cellnet, controllata per i cellulari, sale di un robusto 7,8 per cento. Telekom intanto cede agli americani di Callaghan associates la sua fitta rete di cavi tv nel Nordreno-Westfalia, la più popolosa regione tedesca, rete valutata 25 miliardi di marchi. La Commissione europea avanza forti obiezioni contro il matrimonio Mci Worldcon/Sprint. E infine ma non ultimo, la più grande banca mondiale, la Deutsche Bank, si prepara a "trasferirsi su internet", come ha detto ieri a Francoforte il suo numero uno Rolf Breuer. Deutsche Bank ha raggiunto alleanze con America on line, con il colosso tedesco del software Sap, con la casa editrice dell'autorevole quotidiano Frankfurter Allgemeine, con il provider internet Lycos, con la tv privata Rtl e con il gruppo bancario iberico La Caixa per riorganizzare la sua offerta ai clienti. (La Repubblica) |