Al via i telefoni col
turbo
ROMA - Internet-veloce corre più di due Authority.
Domani un fornitore di servizi (Internet service provider) di Milano, Galactica, offrirà
alla clientela privata i nuovissimi collegamenti ad alta velocità Adsl, grazie a un
accordo con Telecom Italia e prima della stessa Telecom. Tutto ciò nonostante l'Authority
comunicazioni di Enzo Cheli e l'Antitrust di Giuseppe Tesauro abbiano ciascuna per proprio
conto alzato la bandierina rossa contro superInternet, in attesa di definire regole uguali
per tutti.
Una sfida giocata sul filo di leggi e regolamenti con in palio l'affare del prossimo
secolo. Se infatti tutti sono convinti che presto ci sarà anche in Italia un boom di
Internet, nessuno ha spiegato che sulle linee telefoniche attuali Internet viaggia a passo
di lumaca, per cui è necessario mettere il turbo e utilizzare la tecnologia Adsl, che
compatta in modo intelligente i dati e utilizza i tradizionali fili telefonici in rame
come se fossero fibre ottiche. Telecom conta nel 2000 di raggiungere 200.000 clienti con
FastInternet, per un fatturato di 400 miliardi.
Secondo i principi di sana concorrenza, l'ex monopolista Telecom dovrebbe partire soltanto
quando anche altri operatori siano messi in condizione di farlo, altrimenti non sarebbe un
ex monopolista; ma ciò non è al momento tecnicamente possibile e il boom di Internet sta
mettendo fretta a tutti. Infostrada, Albacom, Tiscali e gli altri operatori telefonici
vorrebbero che il programma Adsl per il momento rimanesse fermo; Telecom invece, per
partire in occasione della campagna di Natale, ha fatto un'offerta a tutte le società che
offrono Internet, per dare ai navigatori della Rete il turbointernet. L'Authority, però,
ha sospeso sia l'offerta ai service provider sia quella diretta di Tin.it, FastInternet,
in attesa di chiarimenti. Ma Cheli non sapeva delle evoluzioni di una precedente intesa
firmata da Telecom con un piccolo gruppo di service provider e che in teoria serviva a
regolare la sperimentazione fino al primo dicembre. Forzando un po' il contratto, uno
degli operatori ha pensato che era una buona mossa partire subito con il servizio ai
clienti privati (mentre altri sono già attivi con le aziende), e ha iniziato una campagna
pubblicitaria sulla stampa.
A rompere l'accerchiamento delle Authority è stata Galactica, service provider fondato
dieci anni fa dal trentunenne milanese Lorenzo Podestà, e che oggi conta 17.000 clienti e
che d'improvviso diventa - incredibilmente - monopolista di Adsl in Italia. Podestà ha
comprato da Telecom 2.000 collegamenti Adsl a Milano città e da domani, salvo interventi
in extremis delle autorità regolatorie, li offrirà a 150.000 lire al mese (Iva
compresa), più 400.000 lire di attivazione. Caratteristica dell'Adsl è che l'abbonamento
mensile comprende 24 ore al giorno di traffico telefonico.
Un'alternativa all'Adsl potrà venire forse dallo spazio, con le antenne a larga banda
Umts. Ma, come ha ricordato ieri il ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale, le
cinque licenze saranno assegnate nell'agosto del 2000 e Telecom dovra presentare domanda
come gli altri. Con l'occasione, Cardinale ha ricordato a Roberto Colaninno che deve
presentargli il piano industriale, così come prevede la concessione. Colaninno, invece,
aveva sostenuto che dopo la privatizzazione l'obbligo era decaduto.
MARCO ESPOSITO
(La Repubblica) |