|
Con 10mila lire al mese è possibile pagare tutte le chiamate al prezzo delle urbane MILANO Un altro passo avanti per snellire le tariffe nella nuova offerta voce di Infostrada. Tre le novità: due opzioni con abbonamento, "Spazio Zero" e "Tempo Zero" (che vanno ad arricchire il servizio "Pronto 1055" per la clientela residenziale), e la semplificazione delle chiamate fisso-mobile. Con "Spazio Zero" — disponibile dal prossimo 15 aprile — debutta la tariffa unica su tutto il territorio nazionale: gli abbonati Infostrada potranno pagare qualsiasi tipo di chiamata alla rete fissa (quindi le locali, le nazionali e le regionali) quanto un’urbana, ossia 28 lire al minuto (più Iva al 20%) nella fascia ordinaria (da lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.30) e 15 lire nella fascia ridotta (la sera dalle 18.30 alle 8 oltre al sabato, la domenica e i festivi). A ciascuna telefonata va aggiunto un importo iniziale di 100 lire (più l’Iva). L’opzione costa 10mila lire al mese (sempre più Iva) e va espressamente richiesta all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento oppure, per chi è già cliente Infostrada, chiamando il 155. La filosofia di fondo resta comunque quella del «più chiami e più risparmi» visto che, rispetto ai prezzi di altri gestori, la convenienza di "Spazio zero" si concretizza nel momento in cui si raggiunge una certa soglia di consumi. Infatti considerando un utente che effettui una serie di chiamate nazionali di tre minuti ciascuna nella fascia ordinaria, l’opzione Infostrada (canone incluso) vince il confronto con Wind e Tele2 quando si arriva a un traffico minimo di circa due ore (si veda la tabella). Fino a un’ora al mese risulta più vantaggiosa solo rispetto alle interurbane long distance fatte con Telecom Italia. Se si considera però un consumo di sei ore al mese, "Spazio Zero" risulta più conveniente del 70% rispetto a Telecom Italia, del 60% rispetto a Wind e del 40% rispetto a Tele2. L’altra opzione presentata ieri a Milano, "Tempo Zero" (disponibile dal 1° maggio) è invece più indirizzata ai clienti che utilizzano molto il telefono nonché Internet: con 95mila lire al mese (+ Iva) si possono effettuare chiamate locali, regionali e nazionali senza alcun limite nonché usufruire di 10 ore di navigazione gratuita su Internet. Infine, a partire dal 1° aprile, Infostrada riduce e semplifica i prezzi delle chiamate verso i telefonini. Nessuna distinzione tra cellulari Tim, Omnitel e Wind né tra contratti business e family e due sole fasce orarie: indipendentemente dal gestore e dal contratto del cellulare che si chiama, un minuto nella fascia ordinaria costerà sempre 540 lire (più 200 lire alla risposta e l’Iva al 20%), mentre di sera, il week end e i festivi si pagheranno 265 lire, con un risparmio medio del 12% rispetto alla precedente tariffa. Anche Telecom Italia ieri ha annunciato novità in tema di prezzi (effetto delle modifiche apportate alle tariffe fisso-mobile dal 17 febbraio scorso): le chiamate dirette al servizio Numero personale di Telecom Italia (cioè quelle precedute dal prefisso 1780) costeranno in media 410 lire al minuto (più Iva) e quelle verso i cellulari effettuate con carta di credito 510 lire. Rossella Cadeo (Il Sole 24 ore)
|