Mannesmann respinge lOpa lanciata dallinglese
Vodafone
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- FRANCOFORTE E' guerra fra Mannesmann e
Vodafone: il gigante tedesco delle telecomunicazioni domenica sera ha rifiutato
sdegnosamente un'offerta di acquisto 'amichevole' presentata dalla britannica Vodafone per
un valore di 100 miliardi di euro. Gettando le basi per la maggiore scalata ostile della
storia: un rilancio dell'offerta da parte di Vodafone è atteso al più tardi per questo
pomeriggio. Nel frattempo, il titolo Mannesmann, che controlla anche Omnitel e Infostrada,
ha guadagnato il 9,5%, raggiungendo 202,99 euro per azione.
Dopo giorni di incertezze, Vodafone è uscita allo scoperto: domenica sera, Chris Grent,
presidente del maggior gruppo di telefonia mobile britannico, si è recato personalmente a
Duesseldorf da Klaus Esser, presidente di Mannesmann, sperando che accettasse uno scambio
azionario 'amichevole' di 43,7 titoli Vodafone per un'azione Mannesmann: 203 euro per
titolo, per complessivi 100 miliardi di euro.
Un'offerta di matrimonio rifiutata come "del tutto inadeguata" da Klaus Esser:
«Non c'è nessun prezzo che sarebbe accettabile per gli azionisti di Mannesmann», ha
dichiarato ieri, sostenendo che da solo il gruppo tedesco è destinato a crescere più di
Vodafone.
Per quanto i due gruppi sembrino complementari, secondo Esser, hanno strategie
completamente diverse. Finora Vodafone ha puntato tutto solo sulla telefonia mobile.
Secondo Esser, invece, il futuro di Mannesmann è legato allo sviluppo integrato delle
attività mobili con quelle fisse e con i servizi offerti via internet: una strategia con
la quale punta a diventare il maggior gestore telefonico europeo. Un obiettivo molto più
vicino, dopo che Mannesmann ha reso noto di disporre del 46,86% del capitale del terzo
gestore britannico Orange: ciò significa, secondo operatori del mercato, che l'opa in
corso (che terminerà il 22 di novembre prossimo), è giudicata irreversibile.
Ma proprio l'acquisizione di Orange ha costretto Vodafone ad attaccare Mannesmann,
trasformatasi da partner (i britannici possiedono il 35% della rete di telefonia mobile
D2) in temibile concorrente anche sul suolo britannico. Per difendere la sua posizione,
secondo ambienti del settore, Vodafone potrebbe rilanciare. E probabilmente lo farà già
oggi con un'offerta aggiuntiva in contante stimata intorno ai 50-70 euro per titolo
Mannesmann. Se ciò si avverasse, si tratterebbe di un'offerta molto allettante, e
difficile da rifiutare.
D'altra parte, anche il messaggio di Mannesmann è chiarissimo: il management difenderà
la sua posizione con ogni mezzo. Dapprima cercando di convincere gli azionisti a non
vendere. E passando poi a una difesa coordinata dai consulenti Merrill Lynch e Deutsche
Bank, il cui ex presidente Hilmar Kopper, fra l'altro, presiede l'organo di sorveglianza
di Mannesmann, nel quale siede anche Henning Schulte-Noelle, presidente di Allianz, che
potrebbero anche non gradire l'attacco a Mannesmann. Altri punti della difesa sono
rappresentati dalle difese legali del gruppo, protetto fino a giugno da una limitazione
del diritto di voto a pacchetti azionari pari al 5%. Se Vodafone comprasse anche tutte le
azioni, peserebbe solo per il 5% in assemblea dei soci. Inoltre, Vodafone in futuro
sarebbe costretta a controllare almeno il 75% del capitale di Mannesmann, per poter
sostituire il management e i membri dell'organo di controllo.
Marika de Feo
(Il Corriere della Sera)
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