Esser: "L'Opa
Vodafone fallirà
Mannesmann vale molto di più"
MILANO - Mannesmann vincerà, l'attacco
di Vodafone AirTouch non passerà. Klaus Esser, presidente del colosso delle
telecomunicazioni Mannesmann, sta combattendo la battaglia finanziaria più ricca della
storia. Il concorrente angloamericano Vodafone AirTouch offre circa 250mila miliardi di
lire per acquisire il controllo di Mannesmann che in Italia possiede Omnitel e Infostrada.
Esser, il management, i sindacati del gruppo hanno bocciato l'offerta. Il Cancelliere
Schroeder ha dichiarato di essere contrario alle opa ostili. Il mondo politico e degli
affari in Germania guarda con preoccupazione all' esito di questo scontro. E anche la
Commissione Europea vigila sulle mosse dei due contendenti.
Su questi argomenti Esser, 57 anni, laureato in legge, ha concesso un'intervista a
Repubblica.
Presidente Esser, perché Mannesmann respinge l'offerta di acquisto proposta da Vodafone
AirTouch?
"Mannesmann respinge l'offerta di Vodafone AirTouch perché non ha alcuna attrattiva
per i nostri azionisti. L'offerta è inadeguata, non riflette il potenziale valore del
nostro titolo. Mannesmann vale nettamente di più. Con la nostra moderna strategia
integrata nel settore delle telecomunicazioni, certo di livello superiore, siamo in grado
di offrire ai nostri soci maggiori opportunità rispetto a Vodafone. La nostra attenzione
è concentrata sul mercato a più forte potenziale di crescita: quello europeo. Per i
nostri azionisti sarebbe un grave errore vendere oggi. Infatti le valutazioni dimostrano
in modo inequivocabile che Mannesmann, proprio in base alla sua futura crescita e
all'eccezionale posizione che occupa in Europa, in breve tempo varrà più di
Vodafone".
Non le sembra un bel progetto quello di creare uno dei più grandi operatori di
telecomunicazioni al mondo?
"Uno dei nostri vantaggi consiste nel fatto che il 95% del nostro risultato lordo
deriva da società controllate. Invece Vodafone ha un pacchetto di partecipazioni di
minoranza. In nessun mercato delle telecomunicazioni più importanti al mondo gli
azionisti Mannesmann guadagnerebbero una posizione di maggioranza. Anche il grande impegno
di Vodafone, quello negli Stati Uniti, non si esprime con un controllo. No, è chiaro che
non si tratta di un progetto eccezionale perché non convince dal punto di vista
strategico".
Da tempo si parlava della vulnerabilità dell'assetto azionario di Mannesmann, è rimasto
sorpreso dall'attacco di Vodafone?
"La struttura del nostro azionariato riflette soprattutto l'appetibilità di
Mannesmann. Negli anni abbiamo premiato la fiducia dei nostri azionisti di tutto il mondo
con un grande successo. Negli ultimi cinque anni il valore della nostra società è
aumentato quasi del 600%. Il successo rende interessanti, pertanto neppure l'attacco
ostile ci ha colto di sorpresa".
Come giudica la posizione del Cancelliere Schroeder, contraria alle opa ostili?
"Noi siamo una società multinazionale, quindi anche in Italia con Omnitel e
Infostrada ci sentiamo a nostro agio. Oltre 10mila persone lavorano in Italia, per il
nostro comune successo. Il Cancelliere Schroeder si è espresso chiaramente sulle
acquisizioni che superano i confini, soprattutto per quanto riguarda l'Europa. Questa è
la posizione giusta. Nell'Opa Vodafone c'è qualcos'altro di completamente sbagliato:
nessun vantaggio strategico per i nostri azionisti e un prezzo assolutamente troppo
basso".
Ritiene che la Germania sia un mercato aperto? Sono fondate le critiche che vengono fatte
in questi giorni al sistema tedesco di una presunta chiusura verso le società straniere
che vogliono entrare in Germania?
"La Germania è naturalmente un mercato aperto. Di continuo si acquistano società,
gli acquirenti provengono dai paesi più diversi. Ai venditori, però, bisogna offrire
prezzi giusti. Nel momento in cui si vuole pagare - come nel caso di Vodafone - non in
contanti, ma in azioni, allora anche la strategia e la crescita devono essere adeguate.
Altrimenti con questa opa chi vende diventerà più povero".
Il mondo delle telecomunicazioni sta vivendo un'autentica rivoluzione. Qual è la vostra
strategia?
"Mannesmann persegue una strategia integrata di comunicazioni su rete mobile, rete
fissa, via Internet e di tele-commerce. La comunicazione di dati via rete mobile e il
tele-commerce sono per noi importanti fattori di creazione del valore. I nostri clienti in
Italia, Germania, Gran Bretagna, Austria, Svizzera e Belgio fanno capo a un unico
fornitore. Puntiamo sul massimo grado di soddisfazione della clientela, sul miglior
servizio e sulla maggior capacità di innovazione possibile. In Italia Omnitel e
Infostrada sono la dimostrazione dei risultati che si possono ottenere anche in breve
tempo".
Come giudica l'andamento di Omnitel e Infostrada? Avete fatto un buon affare?
"Omnitel e Infostrada sono formidabili. Grazie al consistente impegno e alla
ricchezza di idee e proposte sono destinate ad avere ancora più successo. Nella nostra
strategia integrata per l'Europa svolgono un ruolo piuttosto importante, e non soltanto
per l'incremento del fatturato e dei risultati, ma anche perché possiamo trasferire ad
altre iniziative delle ricette di sicuro impatto. Il nostro gruppo in Europa è all'inizio
di una lunga strada di successi, i team di Omnitel e Infostrada hanno un ruolo
primario".
Quali conseguenze avrà lo scontro con Vodafone AirTouch sulle vostre società italiane?
"Vodafone non ha intenzione di continuare la strategia integrata di Mannesmann e
quindi perderà le grandi occasioni di sviluppo per il futuro. Si distruggerebbero così
dei valori. Vodafone, di questa strategia, non se ne intende e anche per l'attività su
rete fissa di Mannesmann (Infostrada e Arcor) si esprime ogni volta in termini diversi e
poco chiari. Per i nostri azionisti, il nostro management che è molto impegnato, e per
tutti i collaboratori di Infostrada e Arcor, che lavorano duramente, questa posizione non
è piacevole".
Come finirà l'attacco di Vodafone AirTouch a Mannesmann? Chi vincerà?
"Convinceremo i nostri azionisti che con Mannesmann manterranno un valore migliore.
La proposta di Vodafone non persuade né sul piano strategico né su quello economico.
Inoltre comporta molti rischi. Con Mannesmann i nostri azionisti vinceranno".
.RINALDO GIANOLA
(la Repubblica) |