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I consumatori dai giudici contro Wind, Tim e Omnitel ROMA — Un esposto alla magistratura, per verificare se «nelle offerte effettuate dai gestori per reclamizzare le tariffe al minuto non vi siano gli estremi di truffa e raggiro». A due giorni dall'entrata in vigore delle nuove tariffe fisso-mobile l'associazione di consumatori Adusbef annuncia battaglia, accusando i gestori della telefonia mobile di poca trasparenza. L'Adusbef sostiene che poiché i tre gestori attualmente operanti «allettano i consumatori con una serie di proposte tariffarie oscure ed ingannevoli, alcune delle quali già sanzionate dall'Antitrust, perché inferiori di 3-4 volte ai prezzi reali (sui listini è scritto 170 lire al minuto, ma dopo il primo minuto si spendono 600 lire), sarà più complicato districarsi in una giungla di almeno 12 offerte tariffarie». Motivo della protesta, chiarisce l'Adusbef, anche la mancata introduzione di un avviso vocale che avrebbe dovuto precisare al consumatore i reali costi al minuto della telefonata. Le associazioni dei consumatori lo avevano chiesto e il presidente dell'Authority per le Comunicazioni «lo aveva promesso», sostiene l'Adusbef, ma «i gestori sono riusciti ad impedirlo». Per questo, conclude l'associazione, è stato presentato l'esposto: «Per chiedere ai magistrati di verificare se, nelle offerte effettuate dai gestori per reclamizzare le tariffe al minuto, oltre all'ingannevolezza ripetutamente acclarata dall'Antitrust, non vi siano estremi di truffa continuata e raggiro». (Il Corriere della Sera) |