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Deutsche Telekom acquista la Debis Respinta nelle settimane scorse sui mercati americani, Deutsche Telekom si rifà in Europa: il gruppo pubblico tedesco ha acquistato ieri da Daimler Chrysler la maggioranza del pacchetto di Debis Systemhaus, il comparto servizi, proprio mentre sull'onda della new economy si prepara al grande lancio in Borsa di T-Online, l'azione della sua branca Internet. Più acquisizioni per realizzare più profitti e finanziare acquisizioni future, è la filosofia dell'uomo guida di Dt, Ron Sommer. Il quale, secondo il Wall Street journal, preparerebbe una ristrutturazione di fondo: Deutsche Telekom sarebbe presto divisa in una holding e in quattro compagnie indipendenti, responsabili delle reti cablate, dei telefoni cellulari, dei portali internet per il pubblico generale e dei servizi online per le grandi aziende. Il comparto telefonini e quello Internet andrebbero quotati in Borsa entro autunno, gli altri due in un secondo tempo. Lunedì prossimo, Deutsche Telekom annuncerà la fascia di prezzo di lancio dell'azione T- Online, il titolo per il suo portale Internet. Gli investitori avranno tempo fino al 12 aprile per l'acquisto di circa 100 milioni di azioni T-Online, che costituirebbero circa il dieci per cento del capitale di partenza. Negli ambienti informati ci si attende un prezzo di lancio tra i 30 e i 35 euro. Sommer non ha voluto confermare né smentire le voci secondo cui T-Online sarà subito quotata sul Neuer Markt, la Borsa della new economy tedesca. L'acquisto del 50,1 per cento di Debis Systemhaus, ha spiegato il numero uno di Dt ieri a Bonn, è costato circa 5,5 miliardi di euro, 11.000 miliardi di lire. "Con questa operazione - ha detto - posiamo la pietra miliare della costruzione di una grande casa globale dei sistemi telematici operativa in tutto il mondo sotto il segno di Deutsche Telekom". Debis Systemhaus - che offre software, impianti, centrali di calcolo e consulenza - ha un fatturato di 2,9 miliardi di marchi con circa 22 mila dipendenti e sede centrale a Berlino. "Puntiamo a una crescita del fatturato di circa un miliardo di marchi in pochi anni", ha detto Karl-Gerhard Eick, responsabile finanziario di Deutsche Telekom. A partire dal 2002, Dt si riserva di rilevare da Daimler Chrysler parte della sua partecipazione residua a Debis. "Con questa acquisizione vogliamo riconquistare clientela perduta nello scontro con la concorrenza a seguito della liberalizzazione del mercato", ha spiegato Sommer. Pensa soprattutto al settore dell'e-commerce. Sarà anche un passo verso nuove acquisizioni? È quanto ci si chiede in Germania, dopo la fallita scalata di Dt a Qwest negli Usa. Tornano a circolare voci e speculazioni su un interesse di Deutsche Telekom a Cable & Wireless o alla Telefonica spagnola, e molti ritengono che comunque Sommer non abbia rinunciato a tentare avventure oltre Atlantico. (La Repubblica) |