Internet e Tlc sul filo elettrico

BERLINO - Parte dalla Germania la nuova rivoluzione nel mondo di Internet e delle telecomunicazioni. Il gigante dell'energia elettrica Rwe si appresterebbe secondo insistenti voci di Borsa a presentare un nuovo sistema per fornire servizi telefonici e l'accesso a Internet lungo la rete di cavi elettrici. In un futuro vicinissimo parleremo al telefono e nuoteremo in rete allacciandoci alla cara vecchia, semplice presa elettrica a muro di casa? La notizia, che i portavoce di Rwe non confermano direttamente ma sottolineano con forza di non smentire, ha avuto ieri un grande influsso sui mercati, provocando un balzo dei titoli di non poche società elettriche, dall'Enel in Italia fino appunto alla stessa Rwe, il cui titolo a Francoforte è stato il protagonista. Il grande rimescolamento delle carte sul fronte delle tlc dopo la fusione Vodafone-Mannesmann da un lato, e dall'altro la liberalizzazione del mercato europeo dell'elettricità, che vede la Germania più avanti di altri membri, sembrano accelerare la svolta aprendo un duro gioco di libera concorrenza. Proprio ieri altri due gruppi elettrici tedeschi, la renana Veba e la bavarese Viag, hanno compiuto nuovi passi verso la loro già decisa fusione. E sul mercato tedesco si affaccia in forza il colosso francese EdF (Electricité de France) che, forte di anni di maxiproventi da export di energia grazie ai 53 reattori nucleari, ha acquistato EnBW, l'ente elettrico di Stoccarda. Ma davvero la presa a muro si trasformerà in accesso a Internet e alle tlc mondiali? "La prego di capirmi - dice da Essen, l'antico cuore della Ruhr operaia e rossa, il portavoce di Rwe, Fenghaus - giovedì 24 apre i battenti il CeBIT di Hannover, la massima fiera di comunicazioni del mondo, e se abbiamo novità da presentare le presentiamo lì, non prima. E si sa che abbiamo i nostri concetti per il futuro". Nessuna smentita, dunque, al contrario. A Francoforte, poche ore prima, si diceva che Rwe prepara appunto, insieme ad Ascom, il lancio sul mercato di una nuova tecnologia che trasformerebbe i cavi elettrici in una rete multiuso e multimediale. La notizia ha fatto decollare il titolo Rwe, salito ben dell'8,2 per cento a 32,90 Euro. Quanto c'è di vero o di probabile? Già nel 1999, alla precedente edizione del CeBIT, ricordavano gli osservatori ieri a Francoforte, Rwe aveva presentato la rivoluzionaria tecnologia. Che cambierebbe il mondo economico, ponendo i grandi provider di internet, i produttori di software e i giganti delle tlc davanti alla sfida improvvisa di nuovi concorrenti, appunto le grandi aziende produttrici di elettricità. Le quali, afferma sulla Frankfurter Allgemeine un esperto del ramo come Rolf Schultz, hanno sempre più fretta di modernizzarsi, di rendersi più dinamiche e flessibili. Specie in Germania: da un lato, con la liberalizzazione del mercato dell'energia europeo, la concorrenza dei francesi di EdF si fa sempre più letale. Dall'altra, Rwe, Veba, Viag e gli altri produttori tedeschi di elettricità, costretti dal governo Spd-Verdi al potere dall'autunno 1998 a prepararsi a chiudere a rate le 19 centrali nucleari, devono affrontare perdite di miliardi e reinventarsi una strategia per il futuro. In tempi di esplosione delle Borse grazie al commercio elettronico e a Internet, in tempi di matrimoni globali tra i grandi delle tlc, quali altri comparti offrono più ancore di salvezza ai produttori di energia? La scelta è urgente per Berlino. Tanto più che il grande rivale francese EdF gioca già in casa tedesca, e molto probabilmente ha già in tasca piani e tecnologie simili e si prepara a lanciarle su scala globale, con la forza del potere politico di Parigi alle spalle.

ANDREA TARQUINI

(La Repubblica)