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Colaninno e i tre gigahertz Secondo gli addetti ai lavori, c'è un valido motivo, oltre a quello di superarne la posizione di monopolio, per escludere la Telecom di Roberto Colaninno dalla gara per il wll, o, almeno, per stabilire forti asimmetrie di partenza. Ed è il fatto che l'ex monopolista ha già a sua dispozione un'altra banda di radiofrequenza, del tutto libera dalle insidie dei concorrenti, attraverso la quale, volendo, potrebbe trasmettere servizi di tlc avanzati. E senza aver mai pagato alcuna fee per la concessione. Si tratta della banda dei 3 GHz che la società telefonica attualmente utilizza per la telefonia a lunga distanza. L'ente europeo per le tlc (Etsi) ha infatti raccomandato ai Paesi membri di concedere agli operatori nazionali non una ma tre bande di frequenza per realizzare i sistemi wll: la prima, attorno ai 25 GHz, è quella che verrà messa all'asta i prossimi mesi, un'altra è quella attorno i 40 GHz, su cui si sono fatte per ora solo sperimentazioni, e la terza è proprio quella dei 3 GHz. E' lecito domandarsi perché l'Autority non abbia avviato una consultazione pubblica analoga a quella già realizzata per i 25 GHz, per assegnare licenze di utilizzo anche per questa banda. Se non lo farà la liberalizzazione dell'etere rimarrà incompleta. (Il Corriere della Sera) |