Bonfield (British Telecom): puntiamo 6 mila miliardi sull’Italia

MILANO — Dopo i 500 milioni di dollari investiti fra il ’95 e oggi, adesso British Telecom scommette sull’Italia fino a sei volte tanto: fra i 2 e i 3 miliardi di dollari da qui ai prossimi cinque anni. A spiegarne le strategie è stato lo stesso numero uno del gruppo britannico di telecomunicazioni, sir Peter Bonfield, ieri a Milano al quartier generale di Albacom. E proprio la società italiana di telefonia fissa, di cui Bt detiene il 23%, è uno dei quattro pilastri del programma. «Siamo già per dimensioni il secondo network italiano di trasmissione dati per la clientela business, dietro a Telecom», spiega Bonfield. Nell’immediato futuro di Albacom ci sarà di certo più Internet. E ce ne sarà di più anche per Blu, il quarto operatore di cellulari in Italia, del quale Autostrade ha il 32% e Bt il 20%. Anzi, Blu (che dovrebbe cominciare a operare dall’inizio di aprile) sulla convergenza fra telecomunicazioni mobili e la Rete punta tutte le sue chances, guardando soprattutto ai servizi via web che si potranno offrire grazie alla tecnologia Umts, i telefonini della terza generazione. Quanto all’assetto azionario, Bonfield ammette la volontà di aumentare «la nostra partecipazione in Blu, ma soltanto con l’accordo dei partner». Il terzo asse è poi quello di i.Net, il provider Internet per le aziende, di cui Bt ha oggi il 32,5% e un’opzione per salire al 51%. E qui Bonfield conferma «entro fine settimana» l’avvio delle operazioni per sbarcare in Borsa, al Nuovo Mercato. Data prevista di quotazione: il 3 aprile. L’ultimo capitolo su cui il colosso britannico punta in Italia è Infinito, un provider «puro» di accesso gratuito a Internet. «Ad appena tre mesi dal lancio - spiega Bonfield - conta già 300 mila abbonati».

(Il Corriere della sera)