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Tutto pronto per l'Umts a novembre le licenze ROMA - Il 12 giugno l'approvazione del bando di gara; il 26 agosto la presentazione delle offerte; a metà novembre i vincitori. Il ministro delle Comunicazioni, Salvatore Cardinale, detta il calendario per la gara dell'anno: quella che vedrà sfidarsi le maggiori società di telefonia per la conquista delle cinque licenze per i telefonini Umts. In un forum organizzato dal sito Internet dell'agenzia Ansa, il ministro dribbla alcune delle domande degli operatori tese a capire le modalità di svolgimento della gara, ma in compenso fa chiarezza sui tempi, precisando che il 19 giugno ci sarà il disciplinare di gara, il 10 luglio il parere dell'Antitrust e il 16 luglio l'approvazione in Comitato dei ministri dei soggetti ammessi. Dalle domande sono emersi i temi che stanno a cuore alle società in gara. Marco De Benedetti, per Tim, chiede se si può introdurre un tetto massimo al costo delle licenze; ma Cardinale ribadisce che "il prezzo ha la sua importanza". Vittorio Colao, per Omnitel, evoca il fantasma del gestore virtuale (che opera sulle reti degli altri) e viene rassicurato: "L'ipotesi non è all'attenzione del Comitato dei ministri". Tommaso Pompei per Wind teme soprattutto la difficoltà di piazzare antennine e vuole che i soldi siano dati alle regioni solo quando arrivano le autorizzazioni. Il ministro annuncia la riduzione dei poteri di enti locali e Usl (che rilasciano le autorizzazioni sull'elettrosmog) per dare "certezze agli operatori che rispettano i limiti che è necessario osservare per garantire la salute dei cittadini". Una proposta che non mancherà di scatenare polemiche. Enrico Casini di Blu fa una domanda tecnica, che resta senza risposta: "Come farete a valutare i nostri business plan prima che si conosca la voce di costo per le licenze?" Non va meglio a Palo Cuccia, di Acea, che chiede invano se saranno in qualche modo favoriti gli operatori che operano sia nel fisso sia nel mobile, e a Barbara Poggiali, di Dix.it, che si informa sul destino della portabilità del numero, sul roaming e ancora sull'operatore virtuale. Franco Bernabè, presidente di Andala, riprende la proposta lanciata da Carlo De Benedetti di pagare il costo delle licenze con royalties sul fatturato prodotto da questa nuova tecnologia e Cardinale apre uno spiraglio: questa proposta - dice - non è stata ancora contemplata ma "proprio oggi c'è un gruppo di lavoro interministeriale che sta lavorando con l'advisor e l'Autorità. Aspettiamo di vedere cosa propongono e poi ne parleremo al prossimo Comitato dei ministri", aggiunge, sottolineando tuttavia che "il prezzo è uno degli elementi della gara". Domande anche da Cagliari, dove un navigatore paventa i riflessi occupazionali per la Sardegna che deriverebbero da un mancato impegno sull'Umts da parte di Andala, società controllata da Tiscali. Cardinale non si lascia trascinare dal popolusmo e risponde che "l'essere insediati in Sardegna o in Sicilia non può costituire ragione prevalente per vincere una gara" e ricorda che ci sono sul "mercato opportunità di sinergie che i soggetti interessati debbono valutare". Marco Esposito (La Repubblica) |