Lauria: accelerare la verifica su quelle urbane, vanno
ridotti i prezzi delle chiamate fisso-mobile Sullemittenza in discussione ci sono i tetti che prefigurano le
posizioni dominanti
- ROMA Per le nuove tariffe a tempo sulle
telefonate urbane anche il governo è intervenuto sullAuthority per le
comunicazioni, sollecitandola a verificare con Telecom Italia i dati sul traffico
telefonico che sono alla base dei nuovi prezzi. Una richiesta pressante sulla base della
quale già nei giorni scorsi la stessa Authority aveva fatto sapere di essersi mossa.
«Abbiamo sollecitato lAuthority a fare ulteriori riscontri», conferma il
sottosegretario alle Comunicazioni Michele Lauria (Ppi). Il ministero si è mosso nei
confronti dellAuthority anche su altri fronti, le tariffe telefoniche da fisso a
mobile e i controlli dei limiti antitrust nel mercato televisivo. Tutti terreni su cui
sembra serpeggiare malumore per presunte «lentezze» dellAuthority.
«I dati forniti nel passato da Telecom al ministero erano solo orientativi, è vero, ma
prospettavano una situazione diversa, troppo diversa da quella che è stata poi indicata
per fare il nuovo tariffario», spiega Lauria. Infatti, mentre nel passato Telecom
segnalava come fascia di maggior utilizzo quella delle telefonate con durata da 1 a 3
minuti ora invece non è più così. «Questa durata viene penalizzata mentre sono
diventate più convenienti le chiamate inferiori al minuto e quelle superiori al quarto dora.
Ed è questa la ragione per cui Telecom dovrà spiegare meglio perché ha cambiato le sue
valutazioni sul traffico telefonico. Le sue centrali smistano 70 miliardi di telefonate lanno
e deve dirci di più sul campione utilizzato per disegnare la nuova mappa delle
chiamate», aggiunge Lauria.
Tanto più che al ministero sono già arrivate numerose segnalazioni sul fiorire fra i
consumatori di una nuova moda: la telefonata con cronometro che viene troncata al 53°
secondo di conversazione, il limite della convenienza rispetto alle tariffe a scatti
precedenti. La cosa potrebbe anche non risultare negativa per un popolo di parlatori come
sono gli italiani, se non fosse però che quasi tutte le chiamate di servizio, quelle per
intenderci che bisogna fare per ottenere informazioni o comunicare col Comune, o le
Ferrovie o lAlitalia, sono tarate su unattesa minima anche di tre minuti.
Il governo ha fatto anche altre due sollecitazioni allAuthority presieduta da Enzo
Cheli. Una riguarda ancora le tariffe telefoniche e la Telecom. In particolare, dice
Lauria, «lAuthority dovrà finalmente intervenire per ridurre del 25-30% le tariffe
delle chiamate dal telefono fisso al mobile. Va bene aspettare gli effetti della
concorrenza, e noi abbiamo dato nellultimo anno ben 70 licenze nel settore. È
giusto anche non penalizzare troppo Telecom in questa sua fase di riorganizzazione, ma la
trasparenza, la tutela dei risparmiatori e non ultima la salvaguardia dei bassi livelli di
inflazione restano indirizzi strategici ai quali il governo non si può sottrarre». La
seconda sollecitazione riguarda invece lemittenza televisiva.
«Sono mesi che attendiamo i risultati dellistruttoria dellAuthority sullutilizzo
delle risorse di mercato (canone, pubblicità e televisione a pagamento) da parte dei
protagonisti dellemittenza televisiva, per verificare se abbiano superato il limite
del 30% previsto dalla legge, prefigurando una posizione dominante». Secondo il
sottosegretario infatti cè il fondato sospetto che sia Mediaset sia Rai abbiano
sforato il tetto e «cè una legge da far rispettare e sanzioni da applicare».
Stefania Tamburello
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